Truffa contributi agricoli, sequestri per 1,8 milioni

Carabinieri forestali in azione ieri verso due imprenditori cremonesi. Si tratta di un'inchiesta identica alla prima e che mette al centro ancora Cimbergo.

(red.) La Valcamonica, nel bresciano, è finita ancora al centro di un’altra inchiesta che riguarda l’assegnazione di contributi europei agli imprenditori agricoli che trasformano aree di verde in zone per il pascolo e con cui ridare nuova linfa alle montagne. Peccato che la furbizia spinga qualcuno a incassare quel denaro pubblico, ma senza svolgere l’attività cui è chiamato. E’ esattamente quanto era successo e scoperto dalla procura di Bergamo sul territorio di Cimbergo e mettendo nei guai amministratori e funzionari del Comune. Ma anche imprenditori agricoli che avevano ricevuto fino a 500 mila euro di contributi per la malga Zumella di Paspardo e la malga Frisozzo a Cimbergo.

Il secondo paese è finito anche in questa seconda inchiesta per truffa aggravata ai danni dello Stato e dell’Europa per gli incassi arrivati a presunti imprenditori dal 2013 al 2017. E si parla degli alpeggi di Alpe Marmor da dove alcuni allevatori locali nel 2016 avevano allertato i carabinieri forestali di Breno. Infatti, dai registri risultava che qui dovessero esserci fino a 200 ovini e caprini al pascolo. In realtà, non c’erano animali e indicati su una zona che non era adatta, ma solo boscaglia. Per questo motivo ieri, lunedì 6 maggio, due imprenditori agricoli della provincia di Cremona e che erano riusciti a raggirare sui fondi europei si sono visti presentare i carabinieri forestali di Brescia che hanno sequestrato loro beni immobili e denaro per 1,8 milioni di euro.

Il decreto è stato disposto dal giudice del tribunale di Cremona e applicato dopo le indagini degli inquirenti, anche direttamente sul posto. E si è scoperto che i truffatori avevano anche attuato un meccanismo per raggirare il limite dei contributi da incassare. Lo facevano spacchettando i titoli della Politica agricola comunitaria attraverso dei prestanome.

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