Soggetti pericolosi, quattro espulsi da Brescia

Nell'ultima settimana tre sono stati trattenuti nei centri di permanenza e rimpatrio di Roma, Brindisi e Trapani e uno condotto a Malpensa per espulsione.

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(red.) Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio messa in campo nei giorni precedenti a lunedì 6 maggio dalle forze di Polizia, sono stati rintracciati a Brescia e in provincia numerosi cittadini extracomunitari irregolari e già noti alle forze dell’ordine. Questi provvedimenti sono stati adottati per motivi di ordine e sicurezza pubblica a causa della pericolosità sociale di alcuni di questi soggetti. Nell’ultima settimana sono state espulse tre persone, di cui tre trattenuti nei Cpr e una accompagnata alla frontiera. Il primo, tenuto nei Cpr il 28 aprile, è I. M. nato in Pakistan l’1 gennaio del 1983 e detenuto dal 2014 per un cumulo di pene (6 anni 4 mesi e 28 giorni di reclusione e 28 mila euro di multa, interdizione dai pubblici Uffici per 5 anni) nel carcere di Brescia per reati legati alle sostanze stupefacenti e rapina in concorso. Il soggetto era titolare di un permesso di soggiorno per lavoro subordinato. Scarcerato per fine pena, ha incassato un decreto di espulsione partendo dal Cpr di Trapani.

Un altro, del 29 aprile, è I. D. E. nato in Nigeria il 6 luglio 1993 che ha presentato domanda di riconoscimento della protezione internazionale che la commissione territoriale di Brescia ha rigettato il 17 giugno 2016 e notificato l’1 luglio dello stesso anno. Contro la decisione lo straniero aveva presentato ricorso al tribunale di Brescia che lo respingeva per i precedenti penali per rissa, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e inottemperanza dell’ordine del questore. Arrestato dalle Volanti di Brescia per resistenza a pubblico ufficiale perché aveva aggredito e morso due operatori. Già colpito da altri provvedimenti di espulsione e mai rispettati, è stato condotto al Centro di permanenza e rimpatrio di Brindisi.

Un altro, con provvedimento del 30 aprile, riguarda U. M. A. nata in Colombia il 20 febbraio 1965, titolare di un passaporto valido, senza precedenti, fermata dal commissariato di Desenzano del Garda e munita di decreto di espulsione e portata al Cpr di Roma. Infine, S. D. nato in India l’11 ottobre 1970 con passaporto valido, titolare di un permesso di soggiorno di lungo periodo, ma revocato dal questore di Brescia il 16 giugno 2016 e notificato il 6 luglio dello stesso anno, con precedenti penali per resistenza a pubblico ufficiale e rapina. Condannato agli arresti domiciliari a 3 anni e sei mesi e al pagamento di 3 mila euro di multa per estorsione, porto d’armi e oggetti atti ad offendere e associazione a delinquere. E’ stato scarcerato per fine pena anticipata dai carabinieri di Borgo San Giacomo ed essendo ritenuto un soggetto pericoloso è stato espulso partendo dall’aeroporto di Malpensa.

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