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Maltempo flagella il bresciano. Garda in ginocchio

Desenzano, Lonato e Padenghe sono stati i più colpiti. Colpa del forte vento che ha mosso lago e ha abbattuto alberi. Disagi anche in Bassa e sul Sebino.

(red.) Un’apocalisse. Non si può descrivere altrimenti il forte maltempo che tra la notte di sabato 4 e la mattina di ieri, domenica 5 maggio, ha provocato ingenti danni in tutta la provincia di Brescia e in primis sul basso lago di Garda che ha riportato le conseguenze peggiori. Tanto che i Comuni più colpiti sono stati quelli di Desenzano, Lonato e Padenghe. Il problema è dovuto soprattutto al forte vento, con raffiche fino a 130 km orari, che si è abbattuto in ogni zona e provocando anche un crollo delle temperature in poche ore, senza mancare di indurre ad alcune nevicate fuori stagione sui monti. In ogni caso e per fortuna non si sono segnalati feriti. Per quanto riguarda alcuni interventi condotti ieri, in particolare sul Garda, la Guardia Costiera si è mossa per salvare un velista.

A Desenzano si sono registrati i danni maggiori e in ogni frazione, tra barche che si sono staccate dagli ormeggi, altre affondate o trovate a centinaia di metri di distanza da dove erano state “parcheggiate”. Grossi disagi anche in centro dove l’acqua del lago, a causa del vento, ha raggiunto le strade e i negozi, cornicioni spezzati, portici allagati e pavimenti distrutti. Devastato anche un tratto della passeggiata a lago, mentre muovendosi in altre zone e risalendo alla Valtenesi il problema è stato soprattutto il vento che ha sradicato alberi facendoli finire sulle strade. Per esempio a Lonato, dove si è anche staccata una lamiera sul tetto del palazzetto vicino alla scuola elementare “Don Milani” e che oggi, lunedì 6 maggio, rimarrà chiusa per sicurezza. Problemi anche a Padenghe e Moniga sempre per alberi caduti, mentre a Manerba sono rimasti danneggiati un ristorante e un chiosco, oltre a due pontili.

A livello generale è stata una giornata di superlavoro per i vigili del fuoco che hanno operato dalle prime ore di ieri e fino alla prima serata. Un lavoro che ha impegnato un centinaio di pompieri, in difficoltà a causa del forte vento che continuava a soffiare. Altri disagi, sempre sul Garda, hanno riguardato Gargnano e Toscolano Maderno per alberi caduti e spiagge erose, con la valle delle Cartiere che è stata chiusa per il rischio di frane. Altri hanno lamentato anche la mancanza di energia elettrica e problemi sulle linee telefoniche, mentre il Benaco ha raggiunto un livello di quasi 143 centimetri. Ma non solo il lago di Garda è stato colpito dal maltempo. Anche nella bassa bresciana orientale si sono segnalati disagi. Ad Acquafredda è crollato il balcone del municipio e senza provocare feriti, inducendo alla chiusura del transito pedonale davanti alla sede.

Altri alberi sono caduti a Carpenedolo e Montichiari che ha avuto disagi anche alla palestra di Novagli, così come a Calcinato e Bedizzole. Un bilancio drammatico, quindi, che sarà esaminato anche dalla prefettura di Brescia in vista di chiedere alla Regione Lombardia lo stato di calamità naturale soprattutto per i paesi gardesani che sono stati i più colpiti. Anche la Coldiretti sta verificando le colture danneggiate. E ora gli occhi vanno al meteo e al cielo: dopo il maltempo di domenica, tra oggi e domani, martedì, è previsto un miglioramento con un rialzo delle temperature, mentre mercoledì dovrebbe arrivare un nuovo peggioramento. Sempre nell’ambito di quanto accaduto ieri, ci sono da segnalare anche delle nevicate che hanno coperto Pisogne sulla Val Palot, così come sul Monte Guglielmo, Valtrompia e il Maniva con uno strato di coltre bianca. Infine, sul lago d’Iseo il vento ha devastato la balaustra di cemento e altri disagi hanno riguardato le strade per alberi caduti e l’acqua del lago finita nei paesi.

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