Bienno, sequestro per tre ville abusive nei boschi

Il Comune, tramite un addetto dell'ufficio tecnico connivente, aveva autorizzato le costruzioni in zone protette dal vincolo di ambiente e del paesaggio.

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(red.) Secondo l’ipotesi degli inquirenti, avrebbero costruito illegalmente delle ville su terreni agricoli e dove, al contrario, al massimo potevano essere presenti degli edifici rurali. Per questo motivo ieri, venerdì 26 aprile, i carabinieri forestali di Breno hanno raggiunto tre località boschive e agricole di Bienno, in Valcamonica, nel bresciano, per sequestrare in via preventiva le tre strutture. Il provvedimento è stato richiesto dal magistrato Ambrogio Cassiani della procura di Brescia e autorizzato dal giudice. L’intera vicenda, che era partita nel 2018 dopo un esposto anonimo arrivato in procura, vede ora indagate undici persone tra committenti, imprenditori titolari delle ville e direttori dei lavori per abusi edilizi e anche l’addetto dell’ufficio tecnico comunale per abuso d’ufficio.

Proprio dopo quell’esposto, i carabinieri forestali avevano raggiunto le località di Fiorentino, Santi Pietro e Paolo e Negregno notando le ville abusive e indagando sulle costruzioni. Si era poi scoperto che tutti gli edifici erano stati autorizzati su quei terreni agricoli, vincolati dalla normativa ambientale e paesaggistica, come crediti edilizi per aver ristrutturato dei palazzi in centro storico. Ora su queste ville compare solo il nastro bianco e rosso di sequestro.

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