Orrore a Brescia, bimba di 3 anni abusata in casa

Sabato sera dopo cena l'amico di un cugino della famiglia si è intrattenuto con la piccola. Poi è scappato. I carabinieri lo hanno bloccato a Castegnato.

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(red.) E’ raccapricciante quanto avvenuto lo scorso sabato sera 6 aprile in un’abitazione di Brescia città dove risiede una famiglia nigeriana. La loro figlia di soli 3 anni, infatti, è stata abusata da un 23enne connazionale amico di un cugino della stessa famiglia e che era stato ospite per quella sera a cena. Così proprio da sabato il giovane si trova detenuto nel carcere di Canton Mombello per l’atroce episodio. Tutto era accaduto quella sera quando il cugino della famiglia, pienamente integrata con il padrone di casa venditore ambulante e in Italia dal 2004 insieme alla moglie e ai figli, aveva portato nell’abitazione un amico. Ma questo è poi risultato essere clandestino.

Dopo la cena lo stesso padre di famiglia e il parente stavano guardando la televisione, mentre il 23enne, approfittando di quella situazione, si era chiuso nella stanza della figlia del padrone di casa. E lì l’ha violentata. Poi è scappato e solo in seguito il capofamiglia ha voluto verificare dove fosse finito il giovane. La spregevole situazione si è materializzata quando la figlioletta si è messa a urlare e soprattutto quando è stata condotta dalla madre in bagno. Qui è stato notato che la piccola perdeva sangue dai genitali, quindi è stato attivato il 112 chiedendo l’intervento dei carabinieri e dei soccorsi. La bambina è stata poi portata al pronto soccorso del Pediatrico dell’ospedale Civile di Brescia dove i medici hanno confermato delle lesioni all’apparato genitale.

A quel punto è partita la caccia all’uomo da parte dei carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della compagnia cittadina che hanno raggiunto il giovane in casa della sorella a Castegnato, in Franciacorta. Qui è stato trovato ubriaco ed è stato anche difficile bloccarlo per la sua condizione. Identificato, si è scoperto essere irregolare in Italia dopo che gli era stato revocato il permesso di soggiorno dopo essere scappato dal centro di identificazione ed espulsione di Nuoro. E’ stato poi tradotto nel carcere di Brescia dove ieri, mercoledì 10 aprile, il giudice delle indagini preliminari ha confermato la detenzione. Ma probabilmente verrà trasferito in un’altra struttura.

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