Calvisano, altro blitz contro un allevamento bovino

Domenica notte l'episodio in un'azienda agricola di Mezzane. Non è la prima volta nella bassa. E gli altri agricoltori adesso temono di essere colpiti.

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(red.) Dopo Zurlengo, nella notte tra domenica 24 e ieri, lunedì 25 marzo, un’altra azienda agricola nella bassa bresciana è finita nel mirino di un presunto atto intimidatorio. E’ successo ai danni di una famiglia che possiede un allevamento a Mezzane di Calvisano e che, come dà notizia Bresciaoggi, ha ricevuto la “visita” di un gruppo formato da almeno tre persone. Non è stato rubato nulla, ma sono stati mandati fuori uso alcuni macchinari e per danni da migliaia di euro. Nel mirino è finito un laboratorio di fecondazione artificiale, poi un muletto che è stato abbandonato tra i campi.

In più hanno inserito della benzina all’interno del serbatoio di un trattore dove era già presente del gasolio. La famiglia titolare dell’impresa agricola ieri mattina ha verificato l’accaduto e denunciato l’episodio ai carabinieri che indagano. Ma a questo punto gli allevatori della Bassa sono preoccupati per l’ennesimo blitz da parte di soggetti che sarebbero esperti in questo campo. A poche ore anche da un processo di secondo grado che coinvolge un imprenditore di Calvisano accusato di danneggiamenti. Nel frattempo i carabinieri di Verolanuova sarebbero arrivati a individuare in una situazione di racket l’uccisione di animali a Zurlengo.

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