Autobus fuoco, 47enne ubriaco a Brescia nel 2007

Ousseynou Sy, 47enne senegalese e cittadino italiano ha avuto un precedente nella nostra città dodici anni fa. Ieri la tentata strage.

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(red.) Le immagini della carcassa in fiamme dell’autobus sulla strada Paullese a Milano, lungo la direttrice per Linate, di ieri, mercoledì 20 marzo, sono ancora negli occhi di tutti. E davvero poteva essere una strage considerando che all’interno c’erano 51 ragazzini e che per fortuna nessuno ha riportato conseguenze nell’atto di follia commesso dal senegalese 47enne Ousseynou Sy, cittadino italiano. Alla guida del bus dalla palestra esterna alla scuola l’uomo avrebbe dovuto portare la comitiva di studenti e alcuni loro accompagnatori verso la media Vailati di Crema. Invece, l’africano, con 15 anni di attività all’interno dell’azienda Autoguidovie lombarda e senza aver mai creato problemi in passato, ha voluto compiere un gesto per sollevare il tema dell’immigrazione e dei morti nel mare Mediterraneo.

Ha quindi preso la direzione di Milano, poi una tanica di benzina e minacciato un docente per legare con delle fascette le mani degli studenti. Poi ha anche preso alcuni cellulari ai ragazzi, ma non di un 13enne che ha avuto il coraggio di chiamare i carabinieri. All’arrivo delle forze dell’ordine che hanno speronato l’autobus in direzione di Linate, l’autista ha poi preso un accendino con cui ha dato fuoco al mezzo. E tutti gli occupanti sono riusciti a salvarsi uscendo dai finestrini infranti anche dai militari per dare una via di fuga. L’uomo è finito in manette per sequestro di persona, strage, incendio e resistenza con l’aggravante della finalità terroristica. Si è trattato di un gesto premeditato, tanto da aver acquistato il giorno precedente il materiale poi usato sul pullman e aveva anche mandato un video in Senegal per chiedere all’Africa di svegliarsi.

La procura di Milano che ha aperto un’inchiesta vuole anche capire per quale motivo il 47enne fosse stato assunto nonostante i reati per violenza sessuale e guida in stato di ebbrezza. E su questo fronte c’è anche un precedente che riguarda Brescia, tanto che nel 2007 fu trovato ubriaco alla guida di un’auto. I colleghi parlano di una persona cordiale nonostante si fosse visto sospendere la patente e anche per i problemi familiari dopo la separazione dalla moglie alla quale erano stati affidati i figli di 18 e 14 anni. Gli stessi colleghi dicono di aver parlato con lui poche ore prima alla stazione degli autobus e prima che compisse quella tentata strage.

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