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Spray Vobarno, 34 studenti Perlasca intossicati

Tutti trasferiti in vari ospedali della provincia e poi dimessi. Un 15enne ha ammesso alla presidenza e ai carabinieri la propria responsabilità del gesto.

(red.) E’ di 34 ragazzi, tutti dai 14 ai 18 anni, il bilancio degli intossicati per quanto accaduto ieri mattina, mercoledì 27 febbraio, all’istituto superiore “Perlasca” di Vobarno, in Valsabbia, nel bresciano. Per fortuna tutti gli studenti coinvolti, dopo essere stati condotti in diversi ospedali della provincia, sono stati dimessi. L’intera dinamica è accaduta dopo le 10,30, come è stato ricostruito, quando era suonata la ricreazione e al terzo piano dello stabile, nei pressi delle macchinette delle merendine, si è formato un capannello di ragazzi. Tra loro, anche un 15enne residente nella Valtenesi che, per un gesto che forse riteneva goliardico, ha estratto una bomboletta di spray urticante al peperoncino e ha spruzzato verso terra, in direzione della tromba delle scale.

Tuttavia, non ha fatto i conti con il fatto che il gas è sceso colpendo chi c’era al di sotto. Il bilancio è stato proprio di una trentina di ragazzi, ma anche una donna incinta impegnata in un corso di formazione, che hanno avuto problemi alle vie respiratorie, lacrime agli occhi e conati di vomito. La chiamata al 112 per chiedere l’intervento dei soccorsi è stata immediata facendo giungere sul posto i vigili del fuoco di Salò, i carabinieri di Vobarno e diverse ambulanze da Roè Volciano, Odolo, Vestone, dal resto del Garda e da Brescia città. Tutti i ragazzi coinvolti sono stati condotti negli ospedali di Gavardo, Desenzano, oltre alla Poliambulanza, Città di Brescia e Sant’Anna.

Il 15enne responsabile del gesto sconsiderato si è presentato spontaneamente al preside e ai carabinieri ammettendo l’azione. Nei suoi confronti il consiglio d’istituto prenderà una decisione sul provvedimento, mentre a livello di legge rischia una denuncia per lesioni. Infatti, non è chiaro come si sia procurato la bomboletta che è vendibile liberamente, ma utilizzabile solo dai 16 anni. Stamattina, giovedì 28, si svolgerà anche un’assemblea d’istituto per far capire agli studenti cosa è successo e per evitare altri gesti simili. Un episodio che non è unico nel panorama delle scuole bresciane e da ultimo come il caso dell’Abba Ballini in città.

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