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Sonico, furgone contro parete: muore un operaio

Rakhita Sandu, rumeno di 52 anni, ha perso la vita ieri dopo le 19 finendo contro le rocce dopo un'invasione di corsia. Forse un malore o un colpo di sonno.

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(red.) Dopo quello di Lumezzane, il secondo incidente stradale che ieri, lunedì 25 febbraio, ha provocato una vittima nel bresciano è avvenuto in territorio di Sonico, in Valcamonica. A perdere la vita in questo caso è stato un operaio rumeno, Rakhita Sandu di 52 anni, che era alla guida di un furgone Berlingo. E’ successo tutto intorno alle 19 quando l’uomo, da solo nell’abitacolo, stava percorrendo un lungo rettilineo della vecchia statale 42 verso l’alta valle, quando sarebbe stato colpito da un malore o un attacco di sonno. In ogni caso, è prima finito lungo la banchina contro il guardrail, poi ha invaso l’altra corsia di marcia. In quel momento dal senso opposto stava arrivando una Fiat Punto condotta da un 26enne di Edolo che andava in direzione Malonno e si è visto sfiorare la fiancata sinistra e poi portare via anche lo specchietto.

Infine, il furgone ha perso il controllo contro una parete rocciosa e rimbalzando per alcuni metri. Un urto talmente violento che il motore si è staccato dalla sua base e la parte anteriore è andata distrutta. Chi ha assistito all’incidente transitando sul posto in quei minuti ha subito allertato i soccorsi al 112 facendo arrivare un’ambulanza da Edolo, l’elicottero proveniente dall’ospedale Civile, i vigili del fuoco di Darfo e i carabinieri di Edolo.

Estratto dal mezzo per opera dei pompieri, è stato rianimato sul posto dopo diversi minuti e poi condotto in volo fino a Edolo, ma qui i medici non hanno potuto fare altro che constatare il decesso. Attualmente la salma si trova nella camera mortuaria dell’ospedale camuno in attesa che il magistrato decida per eventuali esami. La Polizia Stradale di Darfo, nel frattempo, si è occupata di ricostruire la dinamica. Non è la prima volta che quella zona della Valcamonica e nei dintorno provoca vittime, ma anche altri incidenti stradali gravi.

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