Valtrompia, weekend di inferno per due incendi

Tra venerdì sera e ieri pomeriggio a Lumezzane con un canadair, due elicotteri regionali e un altro. Ieri anche a Nave, sul monte Pesso. Poi tutti domati.

(red.) Quello appena trascorso tra venerdì 22 sera e ieri, domenica 24 febbraio, è stato un fine settimana di inferno per la Valtrompia a causa degli incendi che hanno prima colpito Lumezzane, poi anche i boschi sopra Nave, nel bresciano. La notizia positiva è che da ieri sera i roghi divampati in Valgobbia e poi nel paese più vicino alla città sono stati domati e ora si farà quindi la conta dei danni, ma il prezzo da pagare è stato molto alto. Per quanto riguarda Lumezzane, tutto era partito venerdì sera prima delle 23 per un incendio nell’area tra la Rava e il canalone di San Giorgio dove non ci sono abitazioni. Il sabato successivo, quindi, con il favore della luce, due elicotteri della Protezione civile regionale hanno scaricato acqua per poi procedere con la bonifica fino al tardo pomeriggio.

Ma nel frattempo si era acceso un altro incendio alle spalle del colle Aventino, sul monte Ladino, dove gli elicotteri hanno potuto operare fino a quando potevano. A sera, invece, i vigili del fuoco hanno presidiato le abitazioni della zona di Boio a causa del forte vento che poteva spingere le fiamme fino alle case. L’intervento decisivo è stato condotto ieri, domenica, partendo già di mattina con due elicotteri regionali, un Erickson e un canadair. Tutto è stato gestito da due centri di coordinamento, con i velivoli più grossi che si sono riforniti nel lago d’Idro e in quello di Iseo e gli altri due più piccoli da una vasca artificiale. Nel pomeriggio le operazioni si sono concluse e ha impegnato una cinquantina di uomini mossi dalla Comunità montana tra i vigili del fuoco e i gruppi antincendio e di Protezione Civile tra Lumezzane, Bovezzo, Caino e Polaveno. Ora partiranno anche le indagini per risalire ai responsabili del roghi, visto che non ci sarebbero dubbi sulla matrice dolosa.

Quando sembrava che tutto fosse risolto, è invece divampato un altro incendio nel tardo pomeriggio di ieri, domenica, intorno alle 18,30 sul Monte Pesso di Nave. Probabile il dolo, il rogo era visibile anche da diverse parti della valle, da Lumezzane e dalla città. Gli operatori antincendio insieme ai vigili del fuoco si sono mossi per evitare che il fuoco potesse propagarsi fino ai centri abitati. E intorno alle 20,30 è stato spento, procedendo poi con la bonifica. Si tratterebbe di un fronte da 3 mila metri quadrati e secondo i forestali e carabinieri non ci sarebbero dubbi sull’atto volontario, visto che il fuoco ha disegnato una specie di cerchio, come se fosse stato diretto da qualcuno.

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