Marchi falsi, 14 arresti della GdF da Roma a Brescia

Scattata all'alba l'operazione della Finanza dalla Capitale. Sequestrati 1,5 milioni di pezzi che potevano fruttare al sodalizio fino a 3 milioni di euro.

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(red.) Questa mattina all’alba, giovedì 21 febbraio, la Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della procura della Capitale ha eseguito, a Roma e nelle province di Napoli, Pescara e Brescia, 14 misure cautelari verso un’associazione a delinquere finalizzata alla distribuzione e commercializzazione di capi e accessori di abbigliamento contraffatti, mentre altri due sono latitanti all’estero. Il sodalizio criminale, organizzato in forma imprenditoriale, monitorato dai finanzieri del gruppo di Fiumicino, produceva tutte le “parti di prodotto” (etichette, bottoni, lampo, fibbie e pendagli) poi applicate sui capi e accessori di abbigliamento che, una volta ultimati, erano venduti al dettaglio nel mercato clandestino in Italia e in particolare in Lombardia, Campania, Abruzzo e Lazio. Gli articoli venivano contraffatti usando macchinari professionali con matrici in grado di imprimere marchi con le stesse caratteristiche dei modelli originali, tanto da ingannare anche i consumatori più esperti.

Le Fiamme Gialle di Fiumicino hanno complessivamente sequestrato oltre 1,5 milioni di pezzi tra abbigliamento e materiale per il confezionamento, cinque macchinari e plotter e 25 cliché in ferro riproducenti, tra gli altri, i marchi Gucci, Adidas, Nike, Louis Vuitton, Michael Kors, evitando così che l’illecita merce potesse invadere il mercato “nero” nazionale. Le indagini, coordinate dalla procura di Roma, hanno permesso di fare piena luce sui singoli ruoli dei soggetti impegnati nella filiera del falso, anche grazie a indagini tecniche, pedinamenti e attività di osservazione.

Gli articoli sequestrati, se immessi in commercio, avrebbero fruttato all’organizzazione oltre tre milioni di euro. In particolare, i promotori del gruppo criminale vendevano i capi a un prezzo non inferiore ai 30 euro ciascuno, incrementando di gran lunga l’illecito utile dell’associazione. L’operazione, che ha visto la partecipazione di circa 50 finanzieri, fa parte del dispositivo operativo a contrasto della contraffazione predisposto e coordinato dal comando provinciale di Roma.

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