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Cazzago, badante ubriaco picchia anziano invalido

Un cingalese di 47 anni in manette lunedì dopo che i parenti del padrone di casa lo hanno trovato ferito. E' emerso cosa è successo. Arrivano i carabinieri.

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(red.) E’ una storia drammatica quella che arriva da Cazzago San Martino, in Franciacorta, nel bresciano, dove un anziano totalmente invalido è stato aggredito e seviziato dal badante cingalese di 47 anni in preda ai fumi dell’alcol. Lo straniero era operativo da circa una settimana nell’abitazione del 77enne, ma per lui aveva ben altre cure. Contando sul fatto che i familiari non fossero presenti in casa, domenica notte 17 febbraio l’uomo si è scagliato contro l’anziano prendendolo a pugni e persino lanciandogli degli oggetti, compresi alcuni contenitori di plastica per le urine. Lo scenario drammatico si è presentato il giorno dopo, lunedì 18, quando la moglie e il figlio del 77enne sono rientrati in casa e hanno trovato il congiunto con il volto insanguinato nel proprio letto.

Questo, che non è in grado di parlare a causa della disabilità, ha ammesso che era stato il badante a conciarlo in quel modo. In un’altra stanza, in effetti, c’era il cingalese che era ubriaco. I familiari hanno cercato di cacciarlo dall’abitazione, ma questo si è rifiutato e sono dovuti intervenire i carabinieri che con la forza hanno allontanato il badante da quelle stanze. Non senza fatica, visto che il 47enne sarebbe persino riuscito a strappare i pantaloni a uno dei militari. Nel frattempo all’esterno si era formato un capannello di persone che avevano compreso quello che stava succedendo ed erano pronti a linciare il cingalese.

Questo è stato poi condotto in caserma per essere arrestato. A suo carico ha precedenti per rapina, maltrattamenti e violenza in famiglia e stavolta ha ricevuto le manette per maltrattamenti, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. Nel giudizio per direttissima il giudice gli ha convalidato l’arresto disponendo per lui il divieto di dimora a Cazzago. Il badante, invece, è stato condotto all’ospedale di Ome per essere medicato dopo essere stato soccorso.

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