Cellatica, muore travolta da un Suv su marciapiedi

Agnese Bolpagni, cognata del sindaco, è stata colpita e investita dal mezzo condotto da una donna che ha sbandato. E' la 20° vittima del 2018 nel bresciano.

(red.) Ora è vero allarme in provincia di Brescia per gli investimenti stradali che diventano mortali. L’ultima vittima in ordine di tempo è stata ieri pomeriggio, mercoledì 19 dicembre, Agnese Bolpagni di 76 anni, travolta e uccisa da un Suv sulla provinciale Brescia-Gussago, in territorio di Cellatica. E’ successo tutto intorno alle 15,15 quando la signora, cognata del sindaco Paolo Cingia, si trovava lungo il marciapiede a poca distanza dalla propria abitazione e nei pressi del semaforo di via Caporalino. In quel momento verso Gussago e a velocità pare sostenuta nonostante fosse attivo un limite di 50 km orari, stava procedendo la Toyota Rav condotta da una 69enne che abita nel paese franciacortino.

Poco prima di affrontare una curva che in passato aveva già provocato altre vittime, avrebbe sbandato verso destra forse a causa dell’asfalto bagnato e in parte ghiacciato. Così è piombata sulla donna che si stava muovendo a piedi. Un urto drammatico considerando che la più anziana è stata sbalzata in aria e poi è rimasta bloccata sotto il mezzo che è rimasto adagiato tra lo stesso marciapiede e la strada. Nello schianto è stata colpita anche la rete di protezione delle scuole del paese.

L’allerta ai soccorsi da parte degli altri automobilisti presenti sul posto ha portato a far giungere i vigili del fuoco, l’automedica, la Polizia Stradale di Brescia e Salò, la Polizia Locale di Cellatica e i carabinieri di Gussago. I vigili del fuoco si sono occupati di sollevare un lato del suv per estrarre il corpo della 76enne ormai senza vita, mentre la Locale ha deviato il traffico per consentire tutti i rilievi del caso. Solo lievi ferite per la conducente. E così il bilancio drammatico sale a venti pedoni uccisi dopo essere stati investiti in questo 2018 nel bresciano, di cui cinque vittime solo negli ultimi dieci giorni. Un dato raddoppiato rispetto al 2017.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.