Agguato a Montirone, trovata auto della banda

Gli autori di quel blitz di metà novembre ai due fratelli potrebbero essere gli stessi del botto al bancomat della Banca Popolare Cremona a Pralboino.

(red.) Potrebbe esserci un collegamento tra l’auto rubata dopo un agguato ai due fratelli di Leno, nel bresciano, la notte tra il 16 e il 17 novembre e l’esplosione al bancomat della Banca Popolare di Cremona, a Pralboino. E’ quanto pensano i carabinieri della compagnia di Verolanuova che nel frattempo, come dà notizia Bresciaoggi, hanno recuperato l’Alfa Romeo Stelvio usata dai quattro malviventi per entrare in azione contro i due parenti di ritorno a casa dopo una cena. Quella notte la vettura si era messa di traverso in territorio di Montirone lungo la strada che collega Leno e Ghedi ed erano usciti quattro individui dall’accento italiano.

Con il volto coperto avevano puntato le pistole alla testa dei due fratelli e sorella di 27 e 28 anni. Poi avevano usato la loro vettura dividendosi proprio tra la Volvo e l’Alfa Romeo, mentre le due vittime erano state costrette a tornare a casa a piedi. Nei giorni successivi e durante le indagini i militari hanno recuperato l’Alfa Romeo a 500 metri di distanza dall’agguato. Il motivo? Quella sera erano presenti altre pattuglie che stavano svolgendo un servizio dopo l’ennesimo botto al bancomat e quindi la banda aveva usato l’auto “pulita” dei due fratelli per non essere beccati. A questo punto i carabinieri faranno dei controlli sull’Alfa per risalire ai malviventi.

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