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Padenghe, “eredità per la sua chiesa“: ma è una truffa

Finto notaio è stato denunciato dai carabinieri dopo aver cercato di ricevere denaro dai parroci bresciani che contattava parlando loro del falso lascito.

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(red.) “Buongiorno don, faccio parte di uno studio notarile bresciano. La chiamo perché una persona facoltosa che sta morendo ha chiesto di destinare alla vostra parrocchia 50 mila euro di eredità. Ma per averli dovete versare il prima possibile 2.700 euro di tasse”. E’ pressappoco questo il tenore di una classifica telefonata che un sedicente notaio 76enne ha fatto verso diversi parroci bresciani con l’idea di mettere in azione una truffa. Ma i sacerdoti non ci sono cascati e anzi lo hanno fatto incastrare. Tra i primi che aveva avuto una conversazione del genere è stato don Francesco Marini, parroco di Padenghe sul Garda, che ha compreso subito qualcosa di strano. Infatti, ha accertato che lo stesso contatto aveva raggiunto anche la parrocchia di Soiano e altre in giro per la provincia.

Il sacerdote ha quindi verificato chiamando lo studio esistente di cui il 76enne diceva di farne parte, ma si è sentito dire di non conoscere nessuno e che non c’era nulla a proposito di eredità e situazioni del genere. Ma il truffatore, per rendersi credibile, aveva studiato il territorio bresciano cercando di capire contro chi entrare in azione. E chiedendo di versare la somma tra parcella e imposte su una carta Postepay. In generale, il contenuto dei messaggi vedeva un presunto uomo moribondo che pareva volesse destinare la propria eredità. Questo, almeno, era l’inghippo più frequente.

Mentre a Padenghe era stato detto di una donna defunta mai sentita prima e di cui qualche giorno prima era stato celebrato il funerale in Sardegna. E a incastrare il truffatore è stato proprio don Marini quando ha fissato l’appuntamento, ma anche allertato i carabinieri di Carpenedolo che nel frattempo avevano aperto un fascicolo carico di segnalazioni. E così il 76enne, bolognese, è finito nei guai incassando una denuncia per sostituzione di persona e truffa. Tanto da non essere nuovo a quei tipi di raggiri. Ora le indagini dei militari vanno avanti per fermare i presunti complici e che lo avrebbero potuto consigliare sulle vittime da adescare.

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