Caccia illegale, tre denunciati per uccelli e archetti

Tre interventi da parte della Polizia provinciale nel fine settimana contro il bracconaggio. Tra i fermati c'è un gardonese con 134 pettirossi catturati.

(red.) Nel fine settimana scorso tra sabato 17 novembre e ieri gli agenti del Nucleo ittico venatorio della Polizia provinciale di Brescia del distaccamento di Vestone hanno condotto una serie di altri controlli per il contrasto al bracconaggio e non sono mancati i risultati. Il primo dei tre interventi è stato portato a termine a Gardone Valtrompia dove gli agenti in appostamento hanno fermato un 65enne del posto e che aveva un centinaio di archetti catturando 134 pettirossi. Il bracconiere è stato denunciato per uccellagione e furto aggravato.

Le altre due operazioni sono state compiute a Capovalle e Marmentino per l’abbattimento di specie protette tra peppole, fringuelli, passere scopaiole e scriccioli. Ma anche il possesso di richiami elettroacustici e vivi per la caccia. In totale sono stati recuperati 175 uccelli protetti sequestrati e inviati al Centro per il recupero della fauna selvatica di Valpredina, in provincia di Bergamo, tra frosoni, fringuelli, peppole, lucherini, oltre a due fucili e 45 cartucce. Le accuse per tutti sono di uccellagione, furto, maltrattamento degli animali e abbattimento di specie protette.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.