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Legionella, altro decesso. E‘ una donna di 51 anni

E' morta all'ospedale Civile di Brescia e abitava a Provaglio d'Iseo. Affetta da tumore, era stata in vacanza nel ponte dell'1 novembre. Aperta inchiesta.

(red.) Si torna a parlare di legionella nel bresciano dopo che si ha avuta notizia di un altro decesso. Come scrive il Giornale di Brescia, si parla di una donna di 51 anni che è morta nelle ore precedenti a giovedì 8 novembre all’ospedale Civile dove era stata ricoverata. Ma in questo caso l’episodio sarà affrontato in maniera singola, tanto che dopo la comunicazione alla procura, il magistrato Antonio Bassolino ha disposto l’autopsia in programma oggi, giovedì, ma anche aperto un’inchiesta nuova rispetto a quella esistente. A indurre a farlo è stato il territorio di residenza della nuova vittima, Provaglio d’Iseo, diverso rispetto alla Bassa bresciana che è stato il centro dell’epidemia da polmonite dai primi giorni di settembre.

Secondo quanto riporta il quotidiano bresciano che ne dà notizia, la donna deceduta era già affetta da un tumore e durante il ponte dell’1 novembre aveva trascorso alcuni giorni in vacanza a Salsomaggiore. In seguito, domenica 4 novembre, era stata poi ricoverata al massimo ospedale cittadino per l’aggravarsi delle condizioni e fino al decesso. Ora si dovrà capire, da parte della procura, come e dove la donna abbia contratto il batterio della legionella. Nel mirino ci sono il suo paese di residenza, l’ospedale, ma anche la località di villeggiatura. Si tratta della seconda vittima accertata per legionella dopo la 69enne Guglielmina Castelletti di Mezzane di Calvisano. Ma per quel caso sta indagando ancora la pm Maria Cristina Bonomo nell’ambito di un’inchiesta aperta per epidemia colposa. E si trattava della Bassa bresciana che ha visto Acquafredda, Carpenedolo e Calvisano tra i più colpiti.

Dal punto di vista generale dei numeri del fenomeno, sono più di 800 le persone che si sono ammalate di polmonite batterica, di cui 54 – la maggior parte bresciani e gli altri mantovani – affetti da legionella. Per questo fenomeno non sono state ancora trovate le cause. Escluso l’acquedotto, si fa riferimento al batterio trovato sulle torri di raffreddamento di alcune aziende a Calvisano e Carpenedolo. In ogni caso si attende il risultato del lavoro dell’Istituto Superiore di Sanità che alla fine di novembre verificherà la compatibilità tra i batteri trovati sui malati e quelli nell’ambiente. Mentre il 10 dicembre è attesa la relazione finale che dovrebbe dare un riferimento definitivo.

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