Caccia, a Pavia denunciato forestale bresciano

Un carabiniere 34enne colpiva uccelli protetti e aveva trovato dei trucchi per cercare di non farsi beccare. Invece è stato fermato in coppia con un altro.

(red.) E’ incredibile quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia provinciale di Pavia durante una serie di consueti controlli di contrasto al bracconaggio nel loro territorio di competenza. Nei giorni precedenti a martedì 6 novembre, infatti, si sono imbattuti in una coppia di cacciatori che si muoveva nella zona di Cozzo Lomellina. E tra di loro c’era un 34enne bresciano che era stato beccato a catturare uccelli protetti e tutelati dalle norme venatorie.

La sorpresa è arrivata nel momento in cui si è scoperto che si trattava di un carabiniere forestale in servizio a Brescia. Sfruttando la propria esperienza e conoscendo i trucchi del mestiere, aveva realizzato un cassone da porre con un grosso magnete sotto il suo fuoristrada in modo da non farsi beccare durante i controlli. All’interno c’erano delle pispole, quindi specie protette, ma aveva anche usato delle allodole cieche e in precarie condizioni come richiami vivi. E’ quindi accusato anche di maltrattamento di animali e violazione delle regole sui richiami.

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