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Maltempo, altra pioggia mentre si torna a normalità

Le situazioni più critiche restano in Valcamonica e alta Valsabbia dove boschi e alberi sono stati spazzati via dal vento. Allerta anche oggi dalla Regione.

(red.) Quella di oggi, giovedì 1 novembre, è una giornata festiva per ricordare i defunti, ma nel bresciano si continuerà a lavorare per ripristinare la situazione dopo il forte maltempo di lunedì 29 ottobre. Partendo dal lago di Garda, bisogna verificare il danno ambientale provocato dall’apertura della galleria con cui è stato fatto defluire il fiume Adige, pari a 14 milioni di metri cubi, per non allagare Verona. Lo scolmatore non veniva usato da diciotto anni e ora si cercherà di capire l’effetto provocato tra prodotti ed elementi entrati nel Benaco, la diversa qualità delle acque e lo shock termico. Nel frattempo è stato anche deciso di raddoppiare i deflussi di acqua del lago dopo che si è alzato a 94 centimetri sopra lo zero, cioé 32 centimetri in una settimana.

Sul fronte del lago d’Iseo, è stato ridotto il livello aumentando il deflusso e un riempimento del 64% per dare la possibilità di accogliere nuove piogge, seppur in tono minore, previste per la giornata odierna di giovedì. Di conseguenza si è abbassato anche il livello dell’Oglio tra Palazzolo e Pontoglio. Le situazioni più drammatiche dopo la bufera di lunedì si stanno vivendo ancora in Valcamonica e in alta Valsabbia. Nella prima, la provinciale 345 resta chiusa a Breno dopo che la tromba d’aria ha sradicato decine di alberi mettendo a rischio il fronte con le possibili frane. A Ceto si sta lavorando alla viabilità sulla vecchia statale 42 e per riaprire la linea ferroviaria interrotta. Ma ci vorrà una settimana per la prima e un mezzo speciale per la seconda da attivare sui binari, quindi da Breno il servizio sarà svolto con i pullman, mentre i veicoli dovranno percorrere la tangenziale o salendo fino a Ceto e poi da Nadro. In Regione Lombardia sarà inviata una scheda con tutti gli interventi necessari e si sta progettando anche sulla Valpaghera dopo la chiusura per frana.

I danni dovuti al forte vento hanno coinvolto diversi abeti spezzati a Sellero e si parla di interi boschi spazzati via dalla furia. Problemi per il vento anche a Malonno e Paisco per una situazione mai vista prima e dopo che un incendio nel 1997 aveva distrutto buona parte della vegetazione e ora il resto. A Sellero si segnalano danni anche allo stadio. Su un’altra parte della provincia, tra Orzinuovi e Soncino è stato deciso di riaprire al traffico il vecchio ponte sul fiume Oglio dopo la chiusura a causa della piena del fiume. Situazione ripristinata anche in Valtrompia dove il Mella è rientrato nei ranghi e si contano i danni tra alberi caduti, cantine e garage allagati. Due famiglie di Concesio sono state trasferite in un albergo a causa del loro tetto di casa scoperchiato, mentre in generale le scuole hanno riaperto, tranne per qualche istituto. A Sarezzo il problema resta quello dell’acqua torbida, tanto che i cittadini sono stati invitati a non usare l’acqua potabile. Per queste ragioni la cittadinanza è stata invitata a non utilizzare l’acqua.

Infine, a Bagolino la situazione è tornata normale dopo una giornata di isolamento e con la riapertura della provinciale 669. Ma restano chiuse le strade verso il Maniva, il Riccomassimo e Gaver, Colegna e Seppiole. Anche la corrente elettrica è stata ripristinata. Ora i lavori a Bagolino stanno proseguendo per riaprire anche altre strade colpite dal fango e dalle frane o dagli alberi caduti. Durante il maltempo qualcuno ha rischiato anche la vita restando bloccato in auto nel sottopassaggio a Coccaglio e sempre in Franciacorta si sta lavorando al ripristino del palazzetto dello sport a Monticelli Brusati, mentre per il resto la situazione è tornata alla normalità. A Manerbio, nella bassa, si sta lavorando per lo stadio rimasto allagato e a Castel Mella per il palazzetto scoperchiato. Tornando in Valtrompia, a Caino l’acqua resta potabile e a Irma si parla di boschi distrutti.

Ma dopo la giornata di tregua di ieri, oggi è prevista altra pioggia e vento in tutta la provincia. Tanto che la Regione Lombardia indica per Brescia il codice verde per temporali, ma giallo per rischio idraulico e arancione per il vento forte. E infatti il Comune di Brescia invita la popolazione ad “adottare ogni misura di cautela e prudenza, in particolare evitando di esporre su balconi e finestre oggetti che potrebbero essere portati via dal vento (vasi, elementi di arredo, tende etc…). Per quanto riguarda la circolazione stradale, evitare il transito nei sottopassi o comunque accertarsi preventivamente dell’agibilità”. Sempre da palazzo Loggia si consiglia gli utenti dei cimiteri a seguire i viali pedonali e a non recarsi sotto gli alberi, mentre alcuni parchi recintati saranno chiusi al pubblico.

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