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Darfo, esce dal carcere e tenta furto: arrestato

Un 23enne magrebino a metà settembre era finito in manette per rapine in casa. Pochi giorni dall'uscita è entrato ancora in azione, ma è stato bloccato.

(red.) Commette due furti in casa, finisce in carcere, sconta la pena e a pochi giorni dall’uscita dall’istituto si rende di nuovo protagonista in negativo di un altro furto che lo ha fatto di nuovo andare dietro le sbarre. Al centro c’è un 23enne magrebino, clandestino senza fissa dimora e con precedenti per reati contro il patrimonio. Era già noto ai carabinieri bresciani di Darfo Boario Terme che lo avevano fermato nel pomeriggio di più di un mese fa, il 19 settembre, quando venne trovato con del materiale informatico che aveva appena rubato in due episodi in Valcamonica. I militari erano poi riusciti a recuperare la refurtiva tra i boschi di Montecchio e il giovane venne portato nel carcere di Brescia.

E dopo aver scontato la pena era tornato a Darfo. Ma giovedì sera 25 ottobre una pattuglia, impegnata in un servizio di controllo del territorio, lo aveva notato mentre camminava in corso Italia. Alla vista dell’auto di servizio, lo straniero ha iniziato a correre raggiungendo via Manzoni. I carabinieri sono riusciti a bloccarlo in una casa abbandonata dove il ragazzo aveva cercato di nascondersi. Scoperto, ha cercato di aggredirli, poi sostenuti da un’altra pattuglia. Nel corso del tentativo si è anche disfatto di un Iphone 5 risultato essere stato rubato dopo un furto in casa il 18 ottobre. E i carabinieri hanno approfondito il fatto che il tentativo di furto era andato in scena alle 18,30 in via Manzoni. Il 23enne arrestato è stato portato in caserma ed è accusato di tentato furto in abitazione, ricettazione del telefono cellulare e resistenza a pubblico ufficiale e ieri, venerdì, si è visto convalidare il fermo da parte del giudice delle indagini preliminari del tribunale di Brescia.

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