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Lavoro nero, 17 irregolari e arrivate maxi sanzioni

Un mese di operazioni da parte dei carabinieri in tutta la provincia, dal Garda al Sebino. Otto imprenditori beccati dovranno regolarizzare la posizione.

(red.) Nell’arco di un mese, tra agosto e la prima metà di settembre, i carabinieri di varie compagnie bresciane in supporto al Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno svolto una serie di controlli a tappeto tra addetti irregolari nei campi, nei locali e ristoranti e non sono mancati i risultati, visto che sono state emesse sanzioni per 36 mila euro. In più, diciassette persone che sono state scoperte a lavorare senza un regolare contratto, avranno una posizione più definita. Nel mirino dell’attività delle forze dell’ordine sono finite aziende, pizzerie, bar e campi agricoli, per una ventina di realtà, che ha visto l’impiego anche di militari in borghese.

L’obiettivo era la verifica delle applicazioni delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e il contrasto del lavoro nero. Dal Garda fino al lago d’Iseo, dalla Franciacorta alla città, sono stati controllati 140 lavoratori, di cui i 17 irregolari. Otto imprenditori che li impiegavano si sono visti sospendere l’attività e con la sanzione: per riaprire dovranno pagare il 25% dell’importo e mettere in regola gli addetti con un contratto di almeno tre mesi e versare i contributi. Riflettori puntati anche contro il caporalato, verificando le condizioni di lavoro durante la vendemmia, nelle malghe in Valcamonica e nelle discoteche del Garda. I carabinieri impegnati sono stati quelli delle compagnie di Chiari, Breno e Verolanuova, insieme alla motovedetta del lago d’Iseo che si è spinta nelle verifiche fino a Montisola.

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