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Strage Cottarelli, in fiamme ex cantina Vito Marino

I carabinieri indagano su quanto accaduto a Trapani. Vittima il latitante condannato per aver ucciso, con il cugino che a processo, la famiglia bresciana.

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(red.) Si torna a parlare del caso relativo alla strage della famiglia Cottarelli, di cui il padre Angelo, la moglie Marzenne e il figlio Luca vennero uccisi nella loro villetta di Urago Mella, nel bresciano, il 28 agosto del 2006. Un’altra occasione per discuterne arriva dal fatto che venerdì 27 luglio è rimasta coinvolta in un incendio a Trapani una serie di capannoni di Vigna Verde legati a una vecchia cantina che era stata sequestrata a Vito Marino. Si tratta dell’uomo al momento latitante e considerato responsabile, con il cugino Salvatore, proprio della strage bresciana. L’uomo è già stato condannato all’ergastolo.

Per quanto accaduto in Sicilia, i carabinieri stanno indagando in attesa di conoscere il responso e verificare la causa del rogo, forse doloso e magari dovuto a quanto avvenuto nel bresciano. Dal punto di vista della strage Cottarelli, venne già arrestato per primo Dino Grusovin che poi aveva collaborato e venne prima assolto, poi condannato a 20 anni di reclusione in via definitiva. Per i due trapanesi, arrivò l’assoluzione in primo grado, poi l’ergastolo in appello, un triplo passaggio in Cassazione dopo le relative condanne in secondo grado e infine stabilito l’ergastolo per Vito Marino e nuovo processo dal 26 settembre a Milano per il cugino Salvatore.

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