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Abba, coltellata per gelosia. Arrestato aggressore

Massimiliano Cappelli, campano di 49 anni, è stato colpito all'addome lunedì mattina fuori dalla sua abitazione dall'ex marito della sua attuale compagna.

(red.) E’ stata la gelosia lunedì mattina 7 maggio a provocare l’aggressione avvenuta nella Traversa Sesta del quartiere Abba a Brescia, in città. Il risultato finale ha visto un uomo, la vittima di 49 anni, ricoverato in prognosi riservata all’ospedale Civile di Brescia dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Chi lo ha colpito, un 38enne ex marito della donna che attualmente sta proprio con la vittima, è stato arrestato dopo poche ore con l’accusa di tentato omicidio. Tutto è iniziato intorno alle 8,30 quando Massimiliano Cappelli, il 49enne campano (come la compagna e chi lo ha accoltellato) e guardia giurata residente nel quartiere da pochi mesi con la moglie e le figlie, cammina lungo la strada e si fa vedere da alcuni testimoni.

Ma è una situazione strana, perché da guardia giurata era abituato a lavorare di notte e quindi la mattina dormiva. Non così, invece, lunedì quando ha avuto una telefonata probabilmente con quello che si è rivelato poi essere il suo aggressore. Forse per avere un chiarimento. Pochi minuti prima delle 9 il 38enne si è presentato a bordo di una Bmw nera all’altezza di un incrocio. Subito dopo qualcuno sente poi l’aggressore risalire velocemente in auto, mentre Cappelli cammina verso casa e poi si accascia perdendo sangue. Era stato appena colpito da una coltellata all’addome da parte dell’uomo che si era dato alla fuga. Una donna vicina di casa dopo aver assistito alla scena ha iniziato a urlare attirando l’attenzione del proprio marito, un operaio edile, che per primo ha soccorso il 49enne.

Negli stessi frangenti è stato attivato anche il 112, numero unico di emergenza, facendo arrivare le ambulanze e la Squadra Mobile di Brescia per i soccorsi e le indagini del caso. Il ferito conosceva benissimo il proprio aggressore, tanto da fornire subito elementi sul fatto che fosse l’ex marito della sua compagna. La Volante della Polizia ha piazzato del nastro bianco e rosso per delimitare la zona del crimine, seguita dalla Scientifica per raccogliere tutti gli elementi utili. Il materiale è stato poi dato alla Polizia Stradale e alla Locale che attraverso le immagini delle telecamere piazzate in zona ha ricostruito in tempo reale la fuga.

Intorno alle 11 è stato identificato e arrestato nella sua abitazione, non lontano dal quartiere teatro dell’accoltellamento. Ed è stata anche trovata l’arma, cioé un coltello da cucina. Il 38enne è stato interrogato dal magistrato al quale ha confessato di essere stato lui e di aver agito perché non voleva accettare la nuova relazione della ex con un altro uomo. In ogni caso l’intervento del testimone che per primo ha soccorso la vittima potrebbe essere stato decisivo per salvarlo.

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