Vione, undici intossicati in casa per monossido

E' successo domenica in prima serata in un'abitazione per le vacanze a Cané. Tra i rimasti coinvolti ci sono anche quattro bambini e tre soccorritori.

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(red.) Una compagnia formata anche da quattro bambini ha rischiato l’asfissia mentre si trovava in una casa di montagna a Cané, frazione di Vione, in alta Valcamonica, nel bresciano. Il gruppo era in valle per godersi alcuni giorni di vacanza per il ponte del 1° maggio. La preoccupazione si è presentata domenica 29 aprile, nella prima serata, quando intorno alle 21 la comitiva ha iniziato a respirare monossido di carbonio proveniente da una fonte di riscaldamento.

Subito è scattata la richiesta di soccorsi al 112, numero unico di emergenza, facendo arrivare le ambulanze insieme ai vigili del fuoco. Il risultato finale è stato di undici persone – anche i quattro bambini – condotte negli ospedali di Brescia, Sondalo (Sondrio) ed Esine per intossicazione da monossido. All’ospedale a Edolo sono finiti anche tre soccorritori intervenuti e dopo aver respirato il gas. Ma poi sono stati dimessi dopo essere stati sottoposti agli accertamenti.

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