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Voleva ragazzo italiano, uccisa da padre e fratello

Così in Pakistan è morta Sana Cheema, 25enne residente a Brescia dove è cresciuta e abitava. Nella sua terra d'origine ha trovato morte. Come Hina Saleem.

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(red.) Voleva vivere all’occidentale e, pare, sposare un ragazzo italiano che avrebbe conosciuto stando a Brescia dove è cresciuta, ha frequentato le scuole e collaborato con diverse attività commerciali. Per questo motivo Sana Cheema, 25enne di origine pakistana, ma residente appunto da tempo nella nostra città, sarebbe stata sgozzata dal padre e dal fratello mentre si trovava in vacanza dai famigliari a Gurjat, nella sua terra di origine, in Pakistan. Del tragico delitto ne scrive il Giornale di Brescia a proposito di quanto successo nei giorni precedenti a sabato 21 aprile.

Sana era arrivata a Brescia con la famiglia fin da piccola e iniziando a praticare le attività di una cultura occidentale più libera negli usi, costumi e tradizioni rispetto a quanto viene fatto in qualche Paese asiatico. Dopo diversi anni frequentando le scuole bresciane e lo stile di vita italiano, aveva anche iniziato a lavorare per alcuni negozi di via Milano. La famiglia, che intanto aveva acquisito la cittadinanza italiana, aveva poi deciso di trasferirsi in Germania, mentre la 25enne aveva preferito restare a Brescia. Tuttavia, i suoi legami con i familiari erano forti, tanto da decidere di andarli a trovare per una vacanza in Pakistan. Ma da lì non è più rientrata. E’ stata uccisa dal padre e dal fratello perché avevano saputo della volontà della parente di fidanzarsi e sposarsi con un italiano.

Evidentemente uno smacco in un territorio dove si è abituati a combinare matrimoni per i figli già da bambini, anche se la pratica è vietata per legge dal 2016. In ogni caso, mentre il funerale della giovane è stato già celebrato con il rito islamico, la Polizia del posto ha arrestato gli autori dell’omicidio. E a questo punto anche un’amica di Sana, sua connazionale e residente a Brescia, teme di fare la stessa fine e convinta che si sia trattato di un delitto d’onore che, stando ancora al quotidiano bresciano, in Pakistan provoca 1.000 morti ogni anno. Parlando di quanto accaduto alla 25enne, la memoria ritorna a quell’agosto del 2006 quando Hina Saleem, 19enne residente con la famiglia in via Dante a Ponte Zanano di Sarezzo, nel bresciano, venne uccisa e sepolta nel giardino di casa perché si era saputo del suo amore per un ragazzo italiano. Per quella vicenda erano finiti nel mirino il padre, due cognati e lo zio della giovane.

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