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Morta otite, venerdì il funerale della piccola Nicole

Alle 15 nella chiesa parrocchiale di Gottolengo l'ultimo saluto (lutto cittadino) per la deceduta al Civile di Brescia. E' stata effettuata l'autopsia.

(red.) Sarà celebrato venerdì 13 aprile alle 15, nella chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo a Gottolengo, nel bresciano, il funerale di Nicole Zacco. Nella giornata di martedì all’ospedale Civile in città è stata effettuata l’autopsia disposta dal magistrato Claudia Moregola sul corpo della piccola di 4 anni, deceduta giovedì 5 aprile all’ospedale dei Bambini, nella massima struttura cittadina, a causa di un’infezione dovuta al complicarsi di un’otite di cui soffriva da un mese e mezzo. Ad eseguire l’esame autoptico è stata un’equipe dell’ospedale Gaslini di Genova, al termine del quale è stato rilasciato il nulla osta con cui la salma della bambina mercoledì 11 mattina tornerà dai genitori Alessandra e Mattia nella casa di via Santa Teresa di Calcutta.

I risultati per capire cosa sia successo dal punto di vista sanitario e riferiti all’autopsia saranno resi noti nelle settimane successive. Si cercherà di capire se sia stata negligenza o altro, soffermandosi soprattutto sul fatto che prima di approdare al Civile, per la bimba non era stato considerato necessario il ricovero in due ospedali. Nel frattempo, giovedì 12 alle 20 nell’abitazione di famiglia ci sarà una veglia funebre e venerdì alle 15 l’ultimo saluto, quando per la piccola ci saranno anche i compagni di scuola dell’asilo “Pietro Caprettini” e saranno lanciati palloncini bianchi. Per l’occasione il Comune ha deciso di proclamare il lutto cittadino e a rappresentare l’amministrazione ci sarà il sindaco Giacomo Massa.

Per scelta della famiglia, durante la cerimonia funebre all’interno della chiesa non saranno ammesse telecamere e fotografi. Sono quindi ore di tristezza e riflessione a Gottolengo, con la famiglia della piccola sostenuta anche dal parroco don Arturo Balduzzi. Dal punto di vista delle indagini per la tragedia, restano indagati per omicidio colposo dalla procura di Brescia quindici medici che hanno tenuto in cura la bambina nell’ultimo mese e mezzo prima del decesso. Quindi, la pediatra, quelli del Pronto soccorso degli ospedali di Manerbio e della Poliambulanza, dell’ospedale Bambini del Civile di Brescia e anche l’equipe di Neurochirurgia che ha eseguito l’intervento come estremo tentativo di salvare la bimba. Sul dramma è intervenuta anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin che sottolinea di “voler fare piena luce su un fatto gravissimo e che anche come genitori ci ha lasciato sgomenti”.

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