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Bimba morta di otite, tra indagini e disperazione

Sul decesso di Nicole al Civile, la procura ha aperto un'inchiesta ed anche disposto l'autopsia. Ispettori dal ministero e una commissione in Lombardia.

(red.) “Gravi complicanze cerebrali conseguenti a un’otite”. E’ questo il quadro intorno alla morte della piccola Nicole Zacco di soli 4 anni e residente con i genitori a Gottolengo, nel bresciano. E’ deceduta nel pomeriggio di giovedì 5 aprile nel reparto di Terapia intensiva pediatrica dell’ospedale Civile di Brescia dopo un mese e mezzo di sofferenza. Infatti, soffriva di disturbi a un orecchio, un senso di nausea e febbre, ma l’ospedale di Manerbio e la Poliambulanza di Brescia dove per primi era stata portata, non avevano ritenuto necessario. Fino al Civile dove l’1 aprile, giorno di Pasqua, la piccola era stata sottoposta a un intervento chirurgico d’urgenza, ma si è rivelato inutile. Su quanto accaduto, la procura di Brescia ha ricevuto la segnalazione e aperto un’inchiesta per omicidio colposo, per ora a carico di ignoti. Una delle prime verifiche da compiere sarà l’autopsia sulla piccola disposta dal magistrato Claudia Moregola e che dovrebbe essere eseguita lunedì 9 aprile.

I genitori della bimba, Mattia e Alessandra, al momento del ricovero al Civile si sono sentiti dire che “anche se all’inizio la paziente era vigile e collaborante, con parametri vitali nella norma, le indagini neuroradiologiche hanno documentato purtroppo la presenza di un grave ascesso cerebellare al cervelletto e domenica 1 aprile la bambina è stata sottoposta a un intervento neurochirurgico di evacuazione dell’ascesso e posizionamento di derivazione ventricolare esterna. Purtroppo, nei giorni successivi – come recita anche una nota dell’ospedale – il quadro neurologico della piccola ha continuato a rimanere di estrema gravità ed ha portato al decesso. I genitori hanno deciso di donare gli organi della loro bimba a scopo di trapianto”. Ora ai fini delle indagini saranno vagliate le posizioni di tutti, dai pediatri ai medici. Nel frattempo, anche il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha deciso di inviare una task force formata da esperti dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas), carabinieri del Nas e ispettori del ministero nelle tre strutture bresciane che si sono occupate della piccola Nicole.

Anche l’Agenzia di Tutela della Salute di Brescia, su richiesta della Regione Lombardia, ha deciso di aprire una commissione con esperti clinici e gestionali per accertare la correttezza delle procedure effettuate dal personale medico dal momento della presa in carico della piccola. La conferma arriva dall’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera che espone anche il cordoglio del Pirellone verso la famiglia della bambina. Intanto, la comunità di Gottolengo è disperata per quanto avvenuto. E il dolore coinvolge l’asilo “Pietro Caprettini” frequentato dalla bimba, così come il Comune e la parrocchia. Proprio il parroco don Arturo Balduzzi, della chiesa dei Santi Pietro e Paolo ha sottolineato come secondo lui non si sarebbe fatto abbastanza per evitare questa tragedia e che la malattia poteva essere curata se affrontata bene sin dall’inizio.

Dal punto di vista sanitario, qualche esperto parla di come una complicanza da otite possa portare alla morte ma solo in casi molto rari. E consigliano agli altri genitori di stare attenti se l’otite – comunque comune nell’80% dei bambini fino ai 3 anni – è accompagnata da febbre continua e mal di testa violenti. A livello familiare, l’unico a parlare dalla casa del figlio a Gottolengo, in via Madre Teresa di Calcutta e vicina al villaggio Incidella dove abitava la piccola, è il nonno Adriano Zacco. Ha detto come la piccola fosse una tifosa dell’Inter, passione trasmessa dal padre. E amaramente ha commentato come forse sarebbe stato sufficiente un antibiotico dopo i primi sintomi. Stessa disperazione vissuta all’asilo “Caprettini” dove è arrivata notizia al momento del rientro dalle vacanze di Pasqua. E dalla struttura raccontano che il comportamento della piccola era in qualche modo cambiato a causa di quei dolori di cui soffriva anche a scuola e per questo motivo portata dal pediatra. Cordoglio per la vicenda è stato espresso anche dal Comune di Gottolengo per opera del sindaco Giacomo Massa.

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