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Brescia, fermati tassisti abusivi di notte verso locali

Sono sei 50enni bresciani, di giorno imprenditori e operai, la sera, senza licenze, portano giovani verso discoteche. Guadagni fino a 300-400 euro a sera.

(red.) Imprenditori e dipendenti bresciani che durante il giorno praticano regolarmente la loro attività lavorativa, ma di notte arrotondano i loro stipendi improvvisandosi tassisti che portano i ragazzi verso le discoteche e i locali notturni. Tanto che sei persone dedite a questo secondo ruolo si sono viste sequestrare il veicolo e anche sospendere la patente per quattro mesi. Dell’operazione, svolta tra novembre 2017 e febbraio 2018, ne ha reso conto mercoledì 21 marzo la Polizia Locale di Brescia con l’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti.

I sei fermati, tutti 50enni incensurati, usavano furgoni o monovolume per trasportare più persone possibili – qualcuno anche tredici in una volta – verso i locali e quindi incassare di più, anche fino a 300-400 euro per ogni sera. Guadagni ovviamente non dichiarati al fisco, perché tassisti senza licenza né autorizzazione. L’operazione condotta dalla Polizia municipale e che ha consentito di intercettare gli abusivi, era partita anche grazie alla stessa collaborazione dei ragazzi, dai 16 ai 20 anni, che contattavano un numero intestato a una persona e in grado di distribuire i passeggeri tra i veicoli, incassando una quota sul guadagno degli abusivi.

Una situazione del genere è venuta alla luce anche sul lago di Garda, in particolare nella zona di Desenzano e soprattutto di Sirmione dove sono stati trovati una decina di presunti tassisti e senza alcuna licenza. In ogni caso da Brescia, presentando l’operazione, è stata anche illustrata una campagna di sensibilizzazione che coinvolge la cooperativa Radio Taxi Brixia e che sarà apposta all’esterno dei locali, delle discoteche e delle scuole superiori per evitare di incappare negli abusivi. Tanto che la stessa cooperativa sottolinea come gli operatori regolari siano anche più convenienti rispetto a quelli fasulli.

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