Bassa Bs, raffica di multe e denunce per i liquami

La situazione più grave a Bagnolo Mella dove un allevatore ha trasformato in una discarica il terreno che doveva diventare un pioppeto finanziato da Ue.

(red.) Nei giorni precedenti a martedì 20 marzo i carabinieri forestali sono stati impegnati in una serie di interventi nella bassa bresciana per vari episodi di spandimento illegale di liquami nei campi. Una di queste situazioni è stata scoperta a Bagnolo Mella dove un allevatore di bovini che si era visto finanziare dall’Unione Europea un pioppeto, aveva invece trasformato il suo terreno da 8.500 metri quadrati in una discarica di liquami. Infatti, è stato denunciato proprio per questa accusa.

Sono stati i carabinieri forestali di Vobarno a venire a capo di questo episodio domenica 18 marzo. Gli stessi militari hanno anche denunciato, sempre per discarica abusiva di liquami, un altro allevatore che tra l’altro condivideva con il primo la vasca dei reflui. Con una pompa e un sistema di tubazioni portava le sostanze nei suoi terreni. Così i carabinieri hanno sequestrato l’attrezzatura e anche i terreni, disponendo che i due titolari si occupino della bonifica. Uno dei due allevatori è ulteriormente finito nei guai dopo che un veterinario dell’Ats ha scoperto tre cavalli chiusi in una recinzione tra gli escrementi.

Ancora domenica 18, ma in una zona agricola di Poncarale, i due titolari sono stati sanzionati dagli stessi carabinieri forestali di Vobarno alle prese con i liquami che conducevano nelle loro proprietà attraverso dei tubi. Sabato 17, infine, a Montichiari i forestali di Gavardo hanno fermato un agricoltore che usava un trattore agganciato alla vasca di accumulo per liberarsi nei suoi campi di vari reflui. Nel periodo in questione, infatti, vige il divieto di queste azioni.

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