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Bagnolo Mella, fermato giro di prostituzione

Venerdì mattina la Squadra Mobile e la Polizia Locale hanno fatto irruzione in un appartamento usato per vestire e truccare le ragazze inviate su strade.

(red.) Alle prime ore di venerdì 16 marzo gli agenti della Squadra Mobile di Brescia con quelli della Polizia Locale di Bagnolo Mella hanno fatto irruzione in un appartamento del paese della bassa bresciana, sgominando così un vasto traffico di prostituzione. L’attività investigativa, di cui dà notizia il Giornale di Brescia, ha permesso di appurare che l’abitazione veniva usata come punto di riferimento dove portare numerose ragazze nigeriane per truccarle e vestirle con abiti succinti. Subito dopo venivano condotte sulle strade della bassa bresciana e costrette a prostituirsi.

A capo dell’organizzazione pare ci fosse una 36enne nigeriana che, al momento del blitz delle forze dell’ordine, si trovava nell’edificio con altre due persone e la cui posizione verrà vagliata nei particolari. E le indagini stanno anche cercando di appurare se quell’appartamento fosse l’unica base operativa oppure ce ne siano altre nel resto della provincia. L’attività investigativa che ha portato a questo risultato deriva da alcune testimonianze emerse frequentando gli ambienti della prostituzione, ma anche dalle ragazze che sono uscite dal giro e hanno avuto il coraggio di raccontare e dai residenti che intorno a quell’appartamento avevano notato un via vai sospetto.

Tutto è partito proprio dalla denuncia di una delle ragazze che per prima è scappata dalla rete della prostituzione e fornendo dettagli agli operatori su dove avrebbero trovato i responsabili. Così sono iniziati gli appostamenti e i pedinamenti fino ad arrivare, alle 7 di venerdì 16, alla casa contestata. Durante la perquisizione sono state trovate decine di scarpe, parrucche e abiti da donna. Ora si vuole capire se ci siano altri complici, zone gestite dall’organizzazione e che fine abbiano fatto i soldi guadagnati dalle prostitute e incassati dal gruppo.

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