Quantcast

Far west a Brescia, 30enne in silenzio dal giudice

Enzo De Martino si è avvalso della facoltà di non rispondere e resta in carcere. Ma il suo avvocato chiederà una misura alternativa per condizioni salute.

(red.) Davanti al giudice delle indagini preliminari di Brescia, Enzo De Martino si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ il 30enne dj professionista che nel tardo pomeriggio di martedì 20 febbraio aveva seminato il panico rapinando la sala slot “Admiral” di via Vallecamonica in città, poi la fuga con un dipendente preso come ostaggio, i colpi di pistola per fermarlo, il ribaltamento e l’arresto.

Ma oltre a questo, gli vengono contestate anche le rapine che avrebbe commesso il giorno stesso al supermercato “Md” e quello precedente alla Banca di Credito Cooperativo, entrambi a Flero, suo paese di residenza e dove abita con i genitori. Dopo aver sentito il proprio avvocato, il giovane non ha risposto alle domande del giudice e continua a restare in carcere. Ma il suo legale ha annunciato che si rivolgerà al tribunale del Riesame per chiedere una misura alternativa alla detenzione dietro le sbarre a causa delle condizioni di salute del proprio assistito.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.