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Cividate, in salvo tre intossicati dal monossido

Tre africani avevano lasciato il braciere acceso per riscaldarsi, ma sono stati colpiti dalle esalazioni. Decisiva la chiamata ai soccorsi di uno di loro.

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(red.) Un braciere lasciato acceso, probabilmente con l’intento di riscaldare il loro appartamento, ha rischiato invece di provocare una tragedia. E’ successo nella prima serata di venerdì 9 febbraio a Cividate Camuno, nel bresciano, in una casa abitata da tre ventenni africani. Poco prima delle 20,30, a causa del monossido di carbonio che si stava diffondendo nelle stanze, uno dei tre si è accorto che uno di loro era stato colpito da un malore finendo a terra.

Quindi proprio dall’abitazione è partita una chiamata immediata al 112 facendo arrivare i vigili del fuoco da Darfo e i carabinieri di Esine. Subito gli operatori avevano compreso che i tre occupanti erano rimasti intossicati a causa del gas, quindi hanno aperto le finestre per areare l’ambiente e mettere in sicurezza l’appartamento. Due dei giovani sono stati condotti all’ospedale di Esine e poi subito dimessi, mentre il terzo ha avuto bisogno del trattamento in camera iperbarica al Città di Brescia.

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