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Treno deragliato, a bordo anche cinque bresciani

Due di Rovato e tre di Roccafranca diretti a un cantiere di Milano. Nel frattempo venerdì mattina la circolazione ferroviaria torna lentamente a normalità.

(red.) "Linea Milano-Treviglio: circolazione ripresa in maniera limitata". Lo segnala la compagnia ferroviaria lombarda Trenord in riferimento alle prime ore della mattina di venerdì 26 gennaio. A questa comunicazione si accoda anche quella di Trenitalia che alle 6 parlava di "riattivata la circolazione, con rallentamenti fino a 30 minuti, tra Brescia e Milano. Prosegue la riprogrammazione del servizio ferroviario con cancellazioni e limitazioni di percorso. Attivato da Trenitalia un servizio sostitutivo con autobus fra Brescia e Milano Centrale per i viaggiatori dei treni a lunga percorrenza. A Milano Centrale i bus partono dal lato piazza IV novembre. Istituiti da Trenord autobus sostitutivi per i viaggiatori del trasporto regionale".

Venerdì è il giorno dopo la tragedia avvenuta alle 6,57 di giovedì 25 gennaio per il treno 10452 proveniente da Cremona e diretto a Milano Porta Garibaldi che è deragliato. Il bilancio finale parla di tre vittime, tutte donne - Pierangela Tadini di 51 anni, Giuseppina Pirri di 39 e Maddalena Milanesi di 61 anni - oltre a 46 feriti, di cui 5 in gravi condizioni, ma non in pericolo di vita. La procura di Milano ha aperto un'inchiesta per disastro ferroviario colposo e capire le cause - il treno e la zona del disastro sono sotto sequestro - mentre qualche elemento è già emerso, anche dalle testimonianze dei passeggeri. Quel treno, con sei vagoni, era occupato da 250 pendolari. Nei pressi della stazione di Pioltello Limito, a Milano, un pezzo del binario - che era da sostituire - si è staccato dalla base portando il treno, che viaggia a 140 km orari, per 2 km fuori dai binari fino a terminare contro un palo della corrente elettrica e con un vagone che è deragliato.

 

L'incidente ha provocato diversi disagi, per quanto riguarda la nostra provincia, alla stazione ferroviaria di Brescia dove i passeggeri per circa 2 ore e nella mattinata da inferno non hanno avuto certezza su quando poter partire. I tabelloni luminosi indicavano decine di treni cancellati. Un problema che ha coinvolto non solo i bresciani diretti al lavoro o all'università, ma anche i turisti che avrebbero dovuto prendere il treno con cui poi raggiungere gli aeroporti. E a proposito del treno rimasto coinvolto nel disastro, erano presenti anche cinque bresciani che hanno visto la morte in faccia.

Si tratta di due cittadini di Rovato che hanno riportato ferite non gravi e di altri tre di Roccafranca che erano presenti su un'altra carrozza. Erano tutti diretti a Milano per lavoro in un cantiere e su una tratta che percorrevano da tre anni, ogni giorno. La loro stazione di partenza è quella di Chiari, nel bresciano, per poi arrivare a Treviglio e cambiare treno verso Milano Porta Garibaldi e quindi all'area di lavoro. Tutti, poi rientrati, si sono fatti medicare al pronto soccorso dell'ospedale di Chiari con ferite lievi. Tutti parlano di "apocalisse" e di "essere stati miracolati". Mentre qualcuno di loro sottolinea come i vagoni dei pendolari siano ormai diventati dei "carri da bestiame".

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