Val Venosta, salvi i bresciani di Castel Mella

Martedì gli elicotteri hanno messo in salvo le persone che erano rimaste bloccate in quota per la forte nevicata e il rischio di valanghe del weekend.

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(red.) Sono stati recuperati e sono sani e salvi gli otto sciatori bresciani di Castel Mella che nel fine settimana tra sabato 20 e domenica 21 gennaio avevano raggiunto l’alta Val Venosta per una giornata in quota e sulla neve, in Trentino Alto Adige. La loro disavventura ha assunto i contorni nazionali visto che erano coinvolti in tutto un centinaio di persone da evacuare. Così martedì pomeriggio 23 gennaio gli elicotteri dei soccorsi hanno fatto la spola per riportare più a valle e in tranquillità chi era rimasto bloccato nella neve.

La zona dove erano presenti i bresciani è quella di Curon Venosta, a 1.900 metri di altezza, in un albergo. Sul posto c’erano sei uomini e due ragazzi di 13 e 15 anni della comitiva bresciana e che facevano parte di una spedizione più ampia partita nel weekend in quota. Sul posto, tra sabato e domenica, si era abbattuta una forte nevicata che ha portato anche a un rischio di valanghe e quindi isolando la zona. La maggior parte dei turisti era riuscita a scendere e tornare a casa la stessa domenica perché alloggiava in un’altra struttura, mentre al contrario quelli di Castel Mella hanno dovuto aspettare.

Dallo Sci Club del paese bresciano che ha organizzato la gita dicono che la situazione era peggiorata domenica pomeriggio quando una valanga si è staccata sfiorando il loro albergo. Ma sono stati abbattuti i cavi della corrente, facendo mancare luce, riscaldamento e ricezione dei cellulari. Nel frattempo la Protezione civile si era attivata per far esplodere in modo controllato alcuni strati di neve che si erano depositati, mentre martedì pomeriggio, con il favore del meteo, si è proceduto con il recupero.

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