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Gambara, moto-auto, muore centauro 28enne

Nell'impatto avvenuto domenica pomeriggio all'altezza del ponte di via IV Novembre ha perso la vita Mohamed Loudadsi che stava rientrando a casa a Fiesse.

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(red.) E’ stata una giornata tragica quella di domenica 19 novembre sulle strade della provincia di Brescia a causa di due incidenti mortali, di cui uno ha colpito un bresciano nel mantovano. Lo scontro nel nostro territorio è avvenuto a Gambara, nella bassa, tra una moto condotta da un 28enne e una Fiat Panda guidata da una 83enne. E’ successo intorno alle 17,45, quando era già calato il buio, nel momento in cui il giovane marocchino Mohamed Loudadsi, residente a Fiesse, proveniva da Isorella e stava rientrando a casa dopo una giornata di lavoro come elettricista.

Teatro dell’incidente è stata la provinciale 24 Chiaviche-Cadimarco dove l’anziana alla guida della vettura si era appena immessa provenendo da una bretella laterale. All’altezza del ponte di via IV Novembre, al Corvione, la stessa 83enne stava compiendo una manovra a sinistra proprio per andare sul ponte, ma si è poi schiantata contro la due ruote che arrivava dal senso opposto. Il giovane, nonostante indossasse il casco, è stato sbalzato con violenza dalla moto ed è finito a terra morendo sul colpo. La due ruote ha poi proceduto la corsa per alcuni metri fino al cantiere di costruzione della rotonda. Il grave incidente ha subito spinto gli automobilisti di passaggio a fermarsi e ad allertare i soccorsi al 112.

Sul posto sono arrivate le ambulanze da Asola, mentre i carabinieri di Verolanuova e la polizia stradale di Brescia si sono occupati dei rilievi e di gestire la viabilità. In seguito la salma del 28enne è stata coperta con un telo ed è a disposizione dell’autorità giudiziaria per eventuali accertamenti medico legali o decidere la restituzione alla famiglia. La sua moto, tra l’altro, non sarebbe assicurata, mentre la donna non ha riportato ferite gravi. Non è la prima volta che sulla zona si verificano incidenti, anche gravi, tenendo conto che i residenti da tempo lamentano la pericolosità del luogo. E infatti sono partiti i lavori di costruzione di una rotonda ma che va a rilento per colpa della burocrazia. E intanto è arrivata una nuova vittima.

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