Decine di trappole nei boschi: nei guai 63enne

Un bresciano sorpreso con centinaia di arnesi per cacciare gli uccelli di frodo. A casa sua anche specie protette già spennate. Anche reti e richiami vivi illegali.

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(red.) Blitz dei carabinieri di Vobarno e Gardone Valtrompia contro il bracconaggio. Un bresciano di 63 anni, con regolare licenza di caccia, è stato denunciato e rischia fino a 15 mesi di reclusione. 

I militari hanno trovato decine di trappole nei boschi di Treviso Bresciano, alcune purtroppo anche già scattate, e hanno atteso che il responsabile venisse a prendere il suo bottino. Dopo poco il bracconiere è arrivato ed è stato fermato e identificato. 

Gli sono state trovate 137 trappole a scatto ancora sugli alberi, alcune purtroppo avevano catturato e uccisi uccelli protetti, tra cui 11 esemplari di Balia nera e un picchio muratore. Sequestrati, inoltre, anche trappole a rete per animali vivi, reti e cappi. 

Nella sua abitazione i militari hanno trovato richiami vivi proibiti, 112 uccelli morti e spiumati, 1.200 munizioni a palla spezzata e un fucile monocanna che gli è stato sequestrato.

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