Quantcast

Frode vendita ville Sardegna, nei guai bresciano

Un rovatese titolare di una società immobiliare di Arzachena aveva finto la cessione di immobili di lusso per poter incassare vantaggi fiscali milionari.

(red.) Un bresciano di Rovato è stato denunciato e rischia fino a 6 anni di reclusione per aver guidato una frode fiscale milionaria nella vendita di case di lusso in Sardegna. Lui è amministratore della Strike, una società di intermediazione immobiliare con sede ad Arzachena, nella regione sarda.

Secondo il Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di Finanza di Sassari che ha condotto l’operazione, la società avrebbe finto di vendere immobili di alto valore in Sardegna per incassare vantaggi fiscali. Si parla di una frode da 11 milioni di euro realizzata con fatture false e crediti Iva inesistenti. Il rovatese è stato denunciato per emissione di fatture su operazioni inesistenti e lo stesso destino giudiziario ha coinvolto gli altri amministratori con società presenti in Lombardia.

Era stata la procura di Tempio Pausania a scoprire che la Strike simulava la vendita degli edifici di pregio con contratti preliminari e per detrarre milioni di euro di Iva. Tutto era partito nel momento in cui la Finanza aveva scoperto la vendita di una villa a Porto Cervo, nonostante il proprietario fosse all’oscuro di tutto. Le Fiamme Gialle hanno raccolto documenti nella sede della società sarda e in quelle lombarde che hanno collaborato alle fatture fittizie.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.