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Corte Franca, via defibrillatore da un parco

Domenica notte il dispositivo di soccorso è sparito dall'area verde. Era stato donato da associazione dei genitori di ragazzo morto per malore nel 2011.

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(red.) All’oratorio di Porzano di Leno, nel bresciano, erano divampate le polemiche, tuttora in corso, per la mancanza di un defibrillatore nell’assistenza a un 13enne svenuto in campo durante una partita di calcio. A Corte Franca, invece, il dispositivo è “finito” sulla bocca di tutti perché è stato rubato. E’ successo al parco Conicchio domenica notte 9 luglio e ne dà notizia il Giornale di Brescia.

Il furto è ancora più drammatico e spregevole se si tiene conto che proprio nell’area verde, nel 2011, un ragazzo di 20 anni, Gianluca Notarnicola, era morto per un malore durante una partita di tamburello. Da quel momento i genitori del giovane hanno fondato l’associazione “Gianluca nel cuore” aprendo la strada alla donazione di defibrillatori in paese e a corsi di abilitazione e prevenzione nelle scuole bresciane.

Si ritiene che il dispositivo sia stato rubato per una ragazzata, visto che non può essere venduto e non è nemmeno utilizzabile fuori dal paese. Questo perché quando i soccorritori sono in contatto con l’Areu durante un intervento, devono comunicare il numero di serie del macchinario. Tra l’altro episodi simili di dispositivi spariti sono avvenuti anche in Valsabbia e in Franciacorta, ma poi sono stati restituiti. Si spera che la stessa cosa avvenga a Corte Franca.

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