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Malore in campo, esposto Codacons in procura

L'associazione dei consumatori ha chiesto alla magistratura di indagare sulla mancanza di un defibrillatore al terreno di gioco. Il ragazzo sta meglio.

(red.) Nella giornata di martedì 11 luglio, dal reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Civile di Brescia, il ragazzo di 13 anni colpito da un malore in campo a Porzano di Leno, nel bresciano, ha telefonato al proprio allenatore. Gli ha detto di sentirsi meglio, mentre dall’altro capo della cornetta il mister gli ha confidato che non vede l’ora di rivederlo giocare.

Così si sta evolvendo bene, per fortuna, la situazione che sabato 8 luglio aveva portato il ragazzino a crollare sulle ginocchia sul terreno di gioco dopo aver battuto una punizione. In quei momenti della prima serata era in corso il match tra Bassa Bresciana e Real Leno, con il giovane che militava nella seconda squadra e durante un torneo notturno in corso all’oratorio di Porzano. Ora si attende la guarigione del ragazzo, mentre i medici stanno accertando le cause del malore in campo.

Ma gli strascichi polemici non si esauriscono sul fatto che sul posto non ci fosse un’ambulanza di presidio e nemmeno un defibrillatore. Tanto che, su quest’ultimo elemento, il Codacons, associazione dei consumatori, ha deciso di presentare un esposto alla procura di Brescia per chiedere di indagare sulla mancanza. Nel frattempo mercoledì 12, dopo la pausa forzata a causa di quell’episodio, riprende il torneo di calcio.

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