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Lumezzane, autopsia: Ndour è morto annegato

Si attendono anche i risultati degli esami tossicologici sull'uomo trovato senza vita martedì mattina nel Gobbia, dopo dieci giorni di scomparsa da casa.

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(red.) Alcune novità sul ritrovamento del cadavere del 49enne senegalese Ndour Modou, rinvenuto nel torrente Gobbia a Lumezzane martedì mattina 25 aprile, sono arrivate dall’autopsia. Disposta dal pm Milanesi ed eseguita mercoledì al Civile di Brescia, secondo quanto scrive Bresciaoggi, ha accertato che l’uomo sarebbe morto per annegamento. Sul corpo non sono nemmeno stati trovati segni di violenza. Ma nei giorni successivi si attendono anche i risultati degli esami tossicologici effettuati sulla vittima. Sull’intera vicenda ci sono molti rebus da risolvere.

L’uomo, infatti, venditore ambulante e molto conosciuto in tutta la Valtrompia, era scomparso la notte prima di Pasqua, il 15 aprile, lasciando gli effetti personali nella casa di via Trieste a Sant’Apollonio. C’era anche il biglietto aereo con cui sarebbe dovuto partire in Senegal, sua terra d’origine, per una vacanza con la famiglia che lo aspettava. Sembra che la sera della scomparsa l’uomo fosse afflitto da qualcosa, ma non si hanno altri dettagli. Poi la sparizione per dieci giorni, fino al ritrovamento nel Gobbia. Le ipotesi d’indagine continuano a essere quella del gesto estremo o dell’incidente.

Sulla prima, la comunità di amici e connazionali che ruotano intorno al 49enne sono più restii. Secondo loro, mai avrebbe fatto una cosa del genere. Allora la pista più plausibile potrebbe essere quella della caduta. Poi il temporale di lunedì notte potrebbe averlo spinto fino al punto in cui è stato ritrovato. Ma non ci sono nemmeno altri riferimenti sulla data di morte. Si continua a indagare per risolvere il mistero. Mentre è già stato deciso che la salma del 49enne sarà rimpatriata in Senegal dove verrà sepolta.

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