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Cazzago, droga, dal posto di blocco al carcere

Giovedì mattina la stradale ha fermato un furgone sulla BreBeMi. Alla guida c'era un albanese condannato per sostanze e che doveva essere espulso da Italia.

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(red.) Un normale controllo a un posto di blocco ha portato la polizia stradale di Chiari a chiudere dietro le sbarre del carcere di Canton Mombello un 32enne di origine albanese. La dinamica è partita giovedì mattina 6 aprile quando le forze dell’ordine, come ogni giorno, stavano presidiando l’autostrada BreBeMi. A un certo punto, a Cazzago San Martino, nel bresciano, pur senza un particolare sospetto, hanno fermato un furgone risultato regolare e intestato a una società di Monticelli Brusati.

Hanno chiesto i documenti al conducente e in quel momento si sono levati i sospetti. Alla guida, infatti, c’era lo straniero con residenza e domicilio tra Brescia e Flero. Ma non una persona sconosciuta, anzi. Era F. S., sul quale nell’ottobre 2016 il prefetto di Pordenone aveva emesso un’ordinanza di espulsione per due condanne nel 2008 e 2010, entrambe per sostanze stupefacenti.

La procura di Brescia aveva anche disposto un mandato di cattura. E così i militari se lo sono trovati davanti in una circostanza casuale. L’uomo è finito in carcere dove dovrà scontare quattro anni di reclusione e pagare una multa di 22.400 euro.

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