Chiari, evasione fiscale da 7 milioni, tre denunciati

La Finanza di Brescia ha scoperto anche 6,8 milioni di ricavi non dichiarati da parte di una società di metalli. Acquisti e vendite in nero tra clienti.

(red.) Neanche il tempo di lasciare alle spalle il caso della ditta di Montichiari, con tre arresti tra Italia e Svezia per operazioni commerciali discutibili nella plastica, così la provincia deve affrontare un altro caso di condotte illecite dal punto di vista fiscale. La Guardia di Finanza di Brescia, infatti, dopo un mese di indagini sui registri dei conti, ha portato alla luce un’evasione fiscale da circa 7 milioni di euro di Iva e la mancata dichiarazione dei ricavi per 6,8 milioni.

E nei guai sono finiti tre amministratori di una società con sede a Chiari, tutti denunciati. L’attività si occupa del commercio all’ingrosso di minerali metalliferi e metalli ferrosi e si è scoperto che portava avanti quella condotta contro il Fisco da cinque anni. Le Fiamme Gialle hanno controllato i documenti contabili e fiscali e ricostruito la filiera che portava all’evasione.

In pratica, la società comprava e vendeva in “nero”, tuttavia nei registri contabili erano state iscritte fatture verso soggetti diversi dai reali fornitori e clienti. E tutti erano a conoscenza di questa situazione. Infatti, i continui movimenti di contanti servivano a pagare le condotte illecite di chi era coinvolto nella vicenda.

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