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Ghedi, tentata rapina in tabaccheria

Eugenio Belleri, 53 anni, è finito in manette dopo un tentativo, armato di coltello, di rubare dal registro. Era già finito in carcere per un omicidio.

(red.) Nel 1995 l’omicidio, poi la scarcerazione e infine la tentata rapina in una tabaccheria che l’ha riportato agli arresti. Al centro della vicenda c’è Eugenio Belleri, 53enne bresciano di Ghedi. L’uomo sabato mattina 25 marzo ha fatto irruzione all’interno della tabaccheria Fostini di via Marconi a Leno, nel bresciano, quando in quel momento c’era la moglie del titolare perché il compagno era impegnato in alcune commissioni. La donna si è trovata di fronte il 53enne che indossava una tuta, occhiali da sole e un berretto di lana nonostante quel giorno le temperature fossero tutt’altro che rigide.

Armato di coltello, ha minacciato la commerciante che è poi uscita terrorizzata da una porta sul retro e chiedendo aiuto. Nel frattempo l’uomo ha raggiunto il bancone per tentare di sradicare il registro di cassa da dove prendere i soldi. Ma non è riuscito nell’impresa e quindi è fuggito. La denuncia è arrivata ai carabinieri di Leno che hanno collaborato con quelli di Ghedi per rintracciare e identificare il malvivente. Per prima cosa hanno acquisito le immagini riprese dalle telecamere di video sorveglianza interne al negozio, poi anche quelle esterne per capire dove e come l’uomo fosse scappato. In quei frangenti e dai frame i militari hanno verificato che l’uomo si era tolto il berretto.

Così sono state impiegate varie pattuglie per mettersi sulle tracce del 53enne. Le ricerche si sono concluse intorno alle 14 quando in via Desiderio a Ghedi è stata notata un’Opel Astra che era stata usata dal malvivente per scappare. La vettura era intestata alla sorella e i militari hanno compiuto un blitz nell’abitazione dell’uomo. Che in quel momento era sul divano a guardare la televisione. Per Belleri sono scattate le manette, poi sarà interrogato dal giudice per la convalida dell’arresto. L’uomo era già finito dietro le sbarre il 23 luglio del 1995 quando aveva ucciso il 23enne Stefano Pedretti con un collo di bottiglia di vetro in un locale di Ghedi e durante una lite.

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