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Temù, recuperato in pista un gipeto in difficoltà

A due passi da una seggiovia, è stato notato un esemplare del rapace, reintrodotto nel 2000 e a rischio estinzione. Portato a centro faunistico in Valtellina.

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(red.) Nei giorni precedenti a venerdì 24 marzo in alta Valcamonica a Temù, nel bresciano, è stato recuperato un suggestivo esemplare di gipeto – un rapace – che si trovava in difficoltà. Ne dà notizia Bresciaoggi. Il particolare esemplare, di circa 3 anni, reintrodotto in varie specie nell’ecosistema all’inizio degli anni Duemila dopo il rischio di estinzione, si trovava al termine della pista nera. A due passi dalla seggiovia che collega Roccolo a Ventura.

I primi a intervenire dopo la segnalazione della presenza dell’uccello, sono stati i carabinieri forestali dell’alta valle e gli agenti del Nucleo ittico venatorio della Provincia di Brescia. Con tutte le cautele del caso, hanno prima chiuso il rapace in una rete, poi lo hanno messo in un contenitore e infine trasportato verso il centro di recupero faunistico a Ponte, in Valtellina.

E’ probabile che il rapace sia stato in difficoltà dopo essere rimasto avvelenato dal piombo. In effetti, come fanno sapere dal Parco nazionale dello Stelvio, interpellato dal quotidiano bresciano, la maggior parte dei decessi tra i rapaci è dovuta proprio al piombo. Assimilato dopo aver mangiato alcuni pezzi di prede impallinate dai cacciatori. Ora si valuteranno le condizioni del gipeto.

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