Bassa, moria di pesci, trovato il responsabile

Le guardie ecologiche della polizia provinciale ritengono che sia stato un allevatore di Manerbio a spargere liquami nella roggia uccidendo decine di specie.

(red.) Sembra che sia stato trovato il responsabile dell’ampio sversamento di liquami all’interno della roggia Luzzaga Quadretto nella bassa bresciana. Le guardie ecologiche volontarie della Provincia ritengono che si tratti di un agricoltore titolare di un’azienda a Manerbio. La situazione era venuta alla luce giovedì mattina 9 marzo quando diversi residenti, passeggiando lungo la pista ciclopedonale tra Manerbio e Bassano Bresciano, avevano scoperto migliaia di pesci morti. Subito era partita la segnalazione proprio alla polizia provinciale, alla Locale e ai carabinieri.

I tecnici dell’Arpa, intervenuti sul posto, hanno prelevato alcuni campioni di acqua e di pesci lungo i circa 30 chilometri di roggia interessata, da Cignano fino ad Alfianello, dove il torrente sfocia nel fiume Oglio. Nel frattempo le guardie ecologiche hanno risalito il corso d’acqua arrivando fino alla presunta fonte dell’inquinamento. Appunto, a un’azienda agricola gestita da un manerbiese. Nel momento in cui saranno accertate le responsabilità sul maxi sversamento, l’allevatore andrà incontro a una sanzione amministrativa proprio per aver gettato liquami nella roggia.

Mentre, quando sarà verificato il collegamento tra l’azione inquinante e la morìa di pesci, tutto il materiale sarà inviato alla procura di Brescia. Quindi, l’uomo rischia anche di finire alla sbarra in un processo penale. Ad aggravare la situazione c’è il fatto che da qualche anno il Comune di Bassano Bresciano aveva attivato il ripopolamento della roggia con centinaia di pesci di diverse specie. Di cui sono rimaste solo le carcasse.

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