Bassa, moria di centinaia di pesci nella roggia

La segnalazione è arrivata giovedì mattina da alcuni cittadini che stavano percorrendo la vicina ciclabile. La causa, uno sversamento di liquami inquinanti.

(red.) Scempio ambientale lungo 30 chilometri di bassa bresciana. La segnalazione è arrivata giovedì mattina 9 marzo da alcuni cittadini che stavano percorrendo a piedi e in bicicletta la ciclopedonale tra Manerbio e Bassano. Ne dà notizia il Giornale di Brescia. Nella roggia accanto, la “Luzzaga Quadretto”, sono stati trovati centinaia di pesci morti. A quel punto sono stati subito allertati i tecnici dell’Arpa, insieme alle guardie ecologiche volontarie della Provincia, i carabinieri di Verolanuova e la polizia locale di Manerbio.

Quello che è balzato subito agli occhi di chi è giunto sul posto, è stata l’acqua torbida del corso che termina nel fiume Oglio. Per circa 30 chilometri, da Offlaga fino allo sfociare, non è stata trovata alcuna forma ancora in vita. Le forze dell’ordine e istituzioni intervenute hanno raccolto dei campioni d’acqua, verificando che la causa sarebbe stata lo sversamento di liquami inquinanti. Ma ogni conferma dovrà arrivare dalle analisi, disposte anche dall’Istituto Zooprofilattico di Brescia su alcuni dei pesci morti. Già negli anni precedenti al 2017 era avvenuto un fatto simile, ma non questa gravità.

Tanto che da tempo nella roggia era stato avviato un piano di ripopolamento ittico per favorire la riproduzione della specie. Tutto all’interno di un panorama suggestivo che comprende, appunto, il corso d’acqua oltre alla vicina pista ciclabile. I risultati definitivi del tipo di inquinamento saranno diffusi nei giorni successivi, mentre nelle zone colpite è palpabile lo sconcerto. Per esempio, il sindaco di Bassano Bresciano Gianpaolo Senigaglia, tra quelli intervenuti sul posto, ha condannato il gesto e parlato di “desolazione”.

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