Toscolano, a caccia di cesene, ma stagione è finita

Un migratorista è stato denunciato domenica sul monte Pizzocolo. Era armato di fucile e cartucce. Sabato sequestrate reti assassine a Gardone Riviera.

(red.) Gli agenti del Nucleo ittico-venatorio della polizia provinciale di Brescia sono stati impegnati in due operazioni tra sabato 4 e domenica 5 marzo sui monti bresciani. Sabato le forze dell’ordine stavano eseguendo un censimento dei cinghiali sul parco dell’Alto Garda bresciano, in territorio di Gardone Riviera. Ma hanno notato la presenza di otto grossi lacci piazzati dai bracconieri per uccidere gli stessi ungulati. I militari non hanno potuto fare altro che rimuovere le reti assassine e presentare una denuncia contro ignoti.

Ma il caso più eclatante è stato quello di domenica, stavolta sul monte Pizzocolo, a Toscolano Maderno. Anche su questo territorio gli agenti stavano eseguendo un’operazione di censimento quando si sono imbattuti in un individuo con tanto di fucile calibro 36 e cartucce. Peccato che la caccia fosse già finita a gennaio e quindi sarebbe stato illegale abbattere cesene e ogni tipo di uccello. Per il migratorista è scattata la denuncia e il sequestro dell’arma e dei proiettili.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di QuiBrescia, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.