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Fuga e arresto Franciacorta, autore è Bettera

E' il presunto omicida di Gianluigi Ragnoli il 40enne che mercoledì mattina ha creato scompiglio tra inseguimenti e furti di diverse auto, fino al fermo.

(red.) La Franciacorta non si è ancora ripresa dalla rocambolesca fuga di mercoledì mattina 1 marzo. Ad appesantire la situazione c’è il fatto che l’autore di tutto quanto andato in scena nel territorio bresciano e quasi da sceneggiatura da film d’azione, è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine. Si tratta di Davide Bettera, 40 anni, già condannato in primo e secondo grado a 24 anni e sei mesi di carcere per essere considerato l’esecutore del delitto di Giancarlo Ragnoli. Omicidio che si consumò il 6 gennaio 2005 sulla soglia di casa della vittima a Roncadelle, nel bresciano, quando lo stesso Ragnoli, ai domiciliari per spaccio, venne colpito con degli spari.

Dal punto di vista giudiziario, nei guai erano finiti proprio Bettera e Gianluigi Dordi, quest’ultimo ritenuto il mandante. Per entrambi, però, la Cassazione aveva annullato le condanne, rimandando tutto in appello. E infatti, prima Bettera e poi Dordi saranno di nuovo imputati in secondo grado alla Corte d’Assise di Milano da maggio. A proposito di quanto successo mercoledì mattina, sono emersi i dettagli di una vicenda che ha tenuto bloccata buona parte della Franciacorta e Bassa. Prima delle 10 Bettera era alla guida di una Volkswagen Lupo rubata nel milanese. Ma ha perso il controllo uscendo di strada contro il muro di cinta di una casa a Corte Franca.

Subito dopo ha percorso la campagna vicina raggiungendo un’officina dove, minacciando titolare e cliente con uno scacciacani, è riuscito a impadronirsi di una Fiat Punto con cui ha proceduto verso sud. Nel frattempo, però, la proprietaria della vettura aveva segnalato l’episodio al 112 movimentando un vasto schieramento di forze dell’ordine. Diverse pattuglie dei carabinieri sono giunte da Brescia, Chiari e Gardone Valtrompia per inseguire l’utilitaria. Intanto il malvivente aveva tamponato due auto davanti a un semaforo tra Ospitaletto e Cazzago San Martino. Poi la sua corsa è proseguita per vari chilometri da Travagliato fino a Capriolo cercando di raggiungere il casello autostradale di Palazzolo.

Ma ha avuto uno scontro frontale con un’altra auto condotta da un bergamasco. Nell’impatto la Fiat Punto si è ribaltata, ma il 40enne è comunque riuscito a divincolarsi fuggendo a piedi per scavalcare la recinzione di una ditta. Qui ha rubato un furgone tentando l’ennesima scappata, ma un camion ha bloccato l’ingresso e infine Bettera è stato circondato e arrestato. L’uomo, che era soggetto all’obbligo di firma dopo l’annullamento della condanna per l’omicidio Ragnoli, ora deve rispondere anche di rapina, furto e ricettazione. Nei vari incidenti provocati sono giunte alcune ambulanze, ma per fortuna nessuno dei coinvolti è rimasto ferito in modo grave. Il tratto di strada tra la rotonda verso il casello di Palazzolo e la variante alla sp 469 è rimasto chiuso per tutto il tempo necessario per i rilievi.

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