Mortale in BreBeMi, vittime sono due bresciani

Simone Pagani e Roberto Pizzetti, 41enni idraulici, erano cresciuti a Pontoglio prima di trasferirsi a Bergamo. Mercoledì lo scontro in furgone con un camion.

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(red.) Sono quelli di Simone Pagani e Roberto Pizzetti, entrambi 41enni originari bresciani, i nomi delle persone che mercoledì 15 febbraio all’alba hanno perso la vita in un tragico incidente stradale sulla BreBeMi. Il dramma si è consumato intorno alle 6,30 quando i due idraulici, Pagani titolare e Pizzetti dipendente, erano a bordo di un furgone con cui stavano raggiungendo Milano per iniziare la giornata lavorativa. Entrambi originari di Palazzolo e cresciuti a Pontoglio, si erano trasferiti a Bergamo dove vivevano con le proprie famiglie.

Ad Antegnate, nella bergamasca, si sono schiantati contro un camion parcheggiato lungo la corsia di emergenza. La dinamica, ricostruita dagli agenti della polizia stradale di Chiari, ha certificato come il mini van sia stato prima tamponato da una Bmw condotta da un 50enne di Roccafranca. Dopo lo scontro, il furgone ha sbandato finendo contro il guardrail di destra e poi si è schiantato sul tir a bordo del quale c’era un lituano che si stava riposando dopo aver viaggiato per diverse ore. Lo stesso autotrasportatore è stato svegliato dallo schianto che ha portato i due bresciani a urtare il cassone del mezzo pesante.

Così ha cercato di prestare loro la prima assistenza, ma non c’era più nulla da fare, erano morti sul colpo. Sul posto sono poi arrivati i vigili del fuoco che hanno estratto i corpi ormai senza vita dei due bresciani, mentre le ambulanze si sono rivelate inutili. L’incidente ha indotto la polizia a chiudere per oltre tre ore il tratto di autostrada tra Calcio e Romano per consentire le operazioni di recupero dei cadaveri, rilievi, pulizia dei rottami e rimozione dei mezzi coinvolti. Il camionista è rimasto illeso, così come il conducente della Bmw salvato dalla cintura di sicurezza e dall’airbag. Le salme di Simone e Roberto sono state ricomposte all’obitorio del cimitero di Antegnate dove i familiari hanno svolto il riconoscimento. I due erano noti nei paesi d’origine, tra chi ha una pizzeria, matrimonio con una docente e chi ha una lavanderia.

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