Verolavecchia, polpetta al veleno, cane salvato

Un cucciolo di barboncino ha mangiato un boccone trovato in un'area verde di via Trento e ha accusato i primi sintomi. Decisivo l'intervento del veterinario.

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(red.) Quella delle esche avvelenate con l’intento di uccidere gli animali per una volontà criminale è una lunga spirale che sta tormentando il territorio bresciano. Dopo gli episodi che si sono registrati a Lumezzane, un altro caso è stato segnalato a Verolavecchia. In questo paese della bassa, in realtà, era già successo nei giorni precedenti al 14 febbraio quando due cani sono stati salvati da morte certa.

L’ultimo fatto, poche ore dopo, è avvenuto nell’area verde di via Trento. Un cucciolo di barboncino è stato attirato da una polpetta “modificata” che poi ha ingerito. Il proprietario, vedendo le condizioni dell’animale, è riuscito a salvarlo in tempo grazie all’intervento di un veterinario.

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